«Credo che nel MoVimento 5 Stelle bisognerà cominciare ad abbassare i toni e a innalzare i pensieri. La politica non può essere solo rumore. Penso sia giunto il tempo in cui un soggetto interessante, effervescente come il M5s deve fare i conti con la propria età adulta». È l’appello che il leader di Sel Nichi Vendola ha rivolto ai grillini. Dal canto suo il candidato di centrosinistra a Roma, Ignazio Marino, apre al «non partito» in vista del ballottaggio: «Spero che gli elettori del Movimento 5 Stelle apprezzino il fatto che noi consideriamo come temi nostri dei temi che il loro movimento ha sottolineato e che sono una democrazia partecipata, la riduzione dei costi della politica, la trasparenza nel bilancio del Campidoglio». Poi ha aggiunto: «Questi temi che il Movimento 5 Stelle ha sottolineato, li abbiamo sottolineati anche noi con grande forza. Ora li porteremo avanti già da domani. Il mio appello - ha proseguito l’esponente del Pd - è comunque rivolto a tutti i cittadini di Roma affinché nei prossimi giorni mi segnalino tutte le criticità. Io voglio continuare a sentire tutti per lavorare tutti insieme». Interviene anche il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza: «Il Movimento 5 Stelle ha scelto di congelare la domanda di cambiamento e i risultati oggi gli danno torto». Attacca anche la senatrice del Pd, Monica Cirinnà: «Il risultato di oggi dà ragione a chi da subito ha sostenuto con coraggio una candidatura di grande levatura e fuori da schemi rigidi precostituiti, preferendo un candidato non di apparato e pronto al dialogo dentro e soprattutto fuori dal Pd. Oggi l’antipolitica si presenta con il volto dell'astensione e del distacco dai partiti e dalle istituzioni. Il voto rabbioso che era stato intercettato da Grillo si é infranto contro l'inutilità e l'inconcludenza dei 5 Stelle eletti nelle istituzioni. I molti consensi ottenuti da Marino sono un risultato importante da cui ripartire per voltare pagina a Roma e riconquistare la fiducia dei cittadini che oggi hanno disertato le urne. É un voto importante per il centrosinistra che torna ad essere coalizione di maggioranza e che lascia ben sperare per il turno di ballottaggio». Agli esponenti 5 Stelle arriva anche il consiglio del gruppo di comunicazione di Palazzo Madama: non commentare a caldo i dati delle amministrative. Poi, certo, «ognuno fa quello che vuole», ma sarebbe meglio far capire che gli eletti al Senato non si occupano direttamente di come si gestisce il Movimento e che a commentare siano i singoli candidati a primo cittadino. C’è chi aggiunge: meglio valutare i dati in valore assoluto anziché percentuali.
Vendola attacca: «Il comico abbassi i toni»
«Credo che nel MoVimento 5 Stelle bisognerà cominciare ad abbassare i toni e a innalzare i pensieri. La politica non può essere solo rumore. Penso sia giunto il tempo in cui un soggetto interessante,...
