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Cascella va al secondo turno a Barletta e vede la vittoria

È stata una delle città dove si è registrato un calo dell’affluenza tutto sommato contenuto. Appena 3 punti percentuali contro i 20 di Roma e i 18 di Brescia. Chissà se si può parlare di «effetto-Cas...

È stata una delle città dove si è registrato un calo dell’affluenza tutto sommato contenuto. Appena 3 punti percentuali contro i 20 di Roma e i 18 di Brescia. Chissà se si può parlare di «effetto-Cascella». Di certo la candidatura a sindaco di Barletta dell’ex portavoce del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha permesso al centrosinistra di stringere l’alleanza con Scelta Civica. E di arrivare al secondo turno in un comune commissariato a causa della faida, tutta interna ai Democratici, che aveva portato 12 consiglieri della maggioranza a dimettersi costringendo il primo cittadino Nicola Maffei (Pd) a decretare in anticipo la fine del suo secondo mandato. Cascella è riuscito a superare le divisioni e ora è pronto a giocarsi al ballottaggio la possibilità di sedere sulla poltrona di sindaco. I numeri sembrano essere dalla sua parte. Lo sfidante Giovanni Alfarano (Pdl) è distanziato di quasi 15 punti. Mentre il Psi, alleato del Pd a livello nazionale, ha ottenuto intorno al 18%.

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