Politica

«Fare di più per il lavoro o la protesta cresce»

«Si tratta di passi avanti importanti, ma non sufficienti. Vi sono diversi fronti su cui dobbiamo e possiamo fare di più». Così il premier Enrico Letta commenta in una lettera inviata al presidente...

«Si tratta di passi avanti importanti, ma non sufficienti. Vi sono diversi fronti su cui dobbiamo e possiamo fare di più». Così il premier Enrico Letta commenta in una lettera inviata al presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy la recente decisione del Consiglio di stanziare 6 miliardi di euro a favore dell'occupazione giovanile per il periodo 2014-2020. Nella lettera Letta elenca i punti che vanno affrontati. «Bisogna stimolare la creazione di un vero mercato del lavoro europeo, rimuovendo le barriere che ancora impediscono la fluidità della libera circolazione dei lavoratori, anche mediante nuove iniziative legislative da parte della Commissione, e migliorare il coordinamento tra i servizi pubblici per l'impiego nazionali. È necessario investire in uno statuto europeo dell'apprendistato, sulla base di un quadro comune di qualità». «Dobbiamo inoltre - prosegue Letta - mobilitare tutte le fonti di finanziamento possibili a livello europeo e in particolare accelerare le fasi preparatorie della nuova iniziativa per l'occupazione giovanile in modo da poter procedere con l'erogazione dei primi finanziamenti già all'inizio del 2014. Infatti, se abbiamo la possibilità di concentrare i 6 miliardi di euro nella primissima fase del nuovo ciclo di bilancio, potremo valutare sulla base dei risultati raggiunti se e come aumentare la dotazione finanziaria». Il messaggio è chiaro: avere finanze pubbliche sane serve. Ma se l'Ue non è capace di intervenire per risolvere la disoccupazione, finirà per alimentare sentimenti di frustrazione e risentimento facendo crescere movimenti populisti ed antieuropei». Nel pomeriggio Letta ha incontrato a Palazzo Chigi, il ministro dell’Economia Saccomanni e il vicepremier Angelino Alfano . All'ordine del giorno della riunione, la prospettiva della possibile chiusura della procedura di infrazione Ue per eccesso di deficit e il punto sui conti pubblici e i futuri provvedimenti ecomici. Il 29 maggio è attesa, infatti, la decisione della Commissione Europea.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.