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E Grillo attacca: «Basta col reato di vilipendio»

«Adesso sono sotto indagine 22 ragazzi per vilipendio al capo dello Stato, un reato che c’è solo in Italia. Cos’è vilipendio? Dire che Napolitano è Morfeo perché ogni tanto si appisola? Noi abbiamo...

«Adesso sono sotto indagine 22 ragazzi per vilipendio al capo dello Stato, un reato che c’è solo in Italia. Cos’è vilipendio? Dire che Napolitano è Morfeo perché ogni tanto si appisola? Noi abbiamo questo reato qua ma non abbiamo il reato di tortura». Attacca Beppe Grillo, intervenendo a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, per un comizio elettorale. «Cos'è - ha continuato - il reato di vilipendio? Dire "caro presidente hai permesso che si bruciassero i nastri delle intercettazioni sui rapporti Stato-mafia?" È vilipendio o è cronaca? Uno di questi ragazzi ha scritto: "Caro presidente, ora che è presidente, perché non fa un provvedimento per evitare quello che faceva lei a Bruxelles, che viaggiava in low cost, spendeva 36 euro, e poi se ne faceva rimborsare 800?" Questo è vilipendio? È un esempio». Il comico genovese ha aggiunto in un post sul suo blog: «Ho scoperto che il Presidente è d’accordo sull’abolizione dell’articolo 278, il reato di vilipendio al Presidente della Repubblica». L'ex comico aggiunge che Napolitano «lo ha detto in tempi non sospetti, nel 2009, come rivelato dal suo ex portavoce Pasquale Cascella secondo il quale Napolitano invitò "chiunque abbia titolo per esercitare l'iniziativa legislativa a liberamente proporre l'abrogazione"». Partendo da queste basi, il Movimento 5 Stelle ha depositato in Senato, e lunedì alla Camera, la proposta di abrogazione dell’articolo 278.

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