Politica

«Sorpresa di trovarmi a casa di Berlusconi»

Lo ha detto Karima El Marough ai giudici che la stanno ascoltando in merito al processo a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. «Dissi di chiamarmi Ruby e di avere 20 anni. Volevo conoscere Mora perchè volevo lavorare nello spettacolo»

Il 14 febbraio 2010 «ero arrivata ad Arcore e ho visto Berlusconi ed ero sorpresa di essere arrivata nella casa del residente del Consiglio, non mi sembrava vero. Lui era li, mi ha detto il suo nome e io gli ho detto il mio». Lo ha raccontato Ruby nel corso della sua testimonianza al processo a carico di Emilio Fede, Lele Mora, Nicole Minetti. Ruby era arrivata ad Arcore in auto con Fede. «C'era una tavolata con una quindicina, una ventina di ragazze, tutte vestite benissimo, belle ragazze. Non sapevo come ero finita li - ha aggiunto - non mi sono posta al momento nessuna domanda mi sono solo goduta i fatto di essere li». «Io ero uscita pensando di andare all'Hollywood - ha spiegato - e mi ero anche portato un cuore perché era San Valentino e dopo pensavo di andare da questo Domenico Rizza di cui ero innamorata». Ruby ha poi raccontat0o ai giudici di Milano i suoi primi contatti con Lele Mora. «Conoscevo dalla Sicilia l'agenzia di Lele Mora, che era molto famosa, e volevo incontrare il proprietario perchè la mia speranza era quella di lavorare nel mondo dello spettacolo e della moda. Mi hanno chiesto delle foto e ho dato quelle del mio profilo Facebook - ha aggiunto - e i documenti, che ho detto di avere dimenticato. Come nome ho dato quello di Ruby, preso da una telenovela, e come cognome Eiek, che è quello di una cantante. Come età - ha concluso - ho detto di avere 19 o 20 anni». Ruby ha poi raccontato che quella sera disse di essere nipote di Mubarak. Durante la cena «ho raccontato una storia inventata, quella che di solito usavo - ha detto Ruby - Ho detto di essere meta egiziana e metà brasiliana ho detto che mia madre era una cantante famosa e che il padre era il direttore di Yamamy e che mia madre era parente del presidente dell'Egitto. Ho detto anche di aver tagliato i contatti on la mia famiglia perché volevo diventare cattolica mio padre non voleva e ha rotto i rapporti con me. Ho anche detto detto aver subito maltrattamenti e mostrato i segni. Delle ragazze - ha concluso - durante il racconto si erano commosse». Al termine della prima cena ad Arcore a cui Ruby ha partecipato, il 14 febbraio 2010, Silvio Berlusconi le diede una busta con 3000 euro e le chiese di poterla invitare di nuovo. «Mi chiamò in un ufficetto - ha detto Ruby in aula - e mi ha dato una busta, dentro c'erano 3000 euro». L'ex premier chiese anche di poter invitare nuovamentenla giovane marocchina e le chiese il numero di telefono. «Pochi giorni dopo ricevetti una telefonata dal presidente Berlusconi».

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