Politica

Il M5S conquista le poltrone e rinuncia alle indennità

Vicepresidenze, boom per i 5 Stelle. Nodo Copasir e Vigilanza E Grillo sul blog tuona: «Si annunciano fatti gravi»

Il MoVimento 5 Stelle fa il pieno di vicepresidenze e chiarisce che i parlamentari rinunceranno alle indennità aggiuntive che spettano per gli incarichi nelle Commissioni. Resta tuttavia il nodo del Copasir e della Vigilanza Rai. Sono le Commissioni di controllo, riservate all’opposizione. Da giorni, gli attivisti fanno la voce grossa. Ritengono che il MoVimento sia l’unica «vera» opposizione (Sel era alleata con il Pd e, grazie a questo, il centrosinustra ha avuto il premio di maggioranza a Montecitorio, Fdi, invece, stava con il Pdl) e che, dunque, entrambe le presidenze spettino a membri 5 Stelle. Domani Beppe Grillo incontrerà i «suoi» parlamentari. Insieme dovranno risolvere la questione «stipendi». La maggioranza dei 5 Stelle in Parlamento sarebbe a favore dell’ipotesi di prendere completamente i rimborsi a forfait previsti per i parlamentari (come prescrive il «Codice di comportamento eletti 5 Stelle») mentre il comico genovese ha invitato deputati e senatori a tenere solo i soldi strettamente necessari e, ovviamente, a rendicontarli. Una richiesta che punta ad evitare che deputati e senatori del MoVimento ottengano 9 mila euro netti al mese invece dei 12 mila degli altri (i 3 mila euro di differenza sono la parte dell’indennità a cui i 5 Stelle hanno rinunciato). Toccherà a Grillo e agli attivisti trovare la quadra. Intanto il MoVimento gioca la complessa partita delle Commissioni. Vito Crimi alla presidenza del Copasir e Roberto Fico a quella della Vigilanza Rai sono le candidature per le Commissioni di garanzia. I parlamentari 5 Stelle hanno scelto anche i membri da designare per le due commissioni di garanzia. Oltre a Crimi, per il Copasir sono stati indicati Angelo Tofalo e Bruno Marton. Mentre per la Vigilanza Rai, oltre a Fico, scelti Dalila Nesci, Stefano Vignaroli, Mirella Liuzzi e Alberto Airola. «La prassi vuole che le presidenze del Copasir e della Vigilanza Rai vadano all’opposizione, ovvero al MoVimento 5 Stelle e quindi ai quasi nove milioni di cittadini che lo hanno votato, non a due movimenti che rappresentano una frazione infinitesimale del Paese e che hanno fatto campagna elettorale al fianco di Berlusconi e di Bersani, come costole di uno stesso organismo». Vito Crimi, con un intervento pubblicato sul blog di Beppe Grillo, lancia un avvertimento e si chiede: «La prassi vale solo quando serve a congelare la formazione delle Commissioni permanenti?» e rileva che «anche solo immaginare di dare le presidenze che ci spettano a Sel e Lega, significa tentare di fare un Gran Premio facendo correre gli avversari con il muletto, ma il risultato non sarebbe tagliare il traguardo, bensì schiantarsi contro le tribune alla prima curva seria, essendosi privati dei freni». Il capogruppo M5S al Senato domanda: «Cosa direste se in un girone di campionato le squadre potessero scegliersi l’avversario che preferiscono? Che razza di competizione sarebbe? E se addirittura scegliessero di giocare contro una squadra composta dalle loro stesse riserve? Vorreste mai essere voi a pagare per assistere a una partita così?». Continua: «Esattamente allo stesso modo l’opposizione parlamentare non si sceglie, né tantomeno la si costruisce, tra quelle che fanno più comodo. L’opposizione è quella uscita dalle urne e dalla legge elettorale: ogni altra alchimia ispirata al gioco delle tre carte è una manovra di palazzo innaturale e dannosa, che mira a indebolire gli anticorpi del sistema Paese e, così facendo, prende in giro gli elettori e mortifica la loro intelligenza e le loro speranze di cambiamento». E se Grillo ribadisce il concetto su Twitter, poi sul blog osserva: «Il MoVimento 5 Stelle è in apparenza circondato, chi l’ha fondato, i parlamentari, i simpatizzanti che lo dichiarano apertamente, gli attivisti. Chiunque spenda una sua parola in pubblico è attaccato come eretico, deviato, violento, terrorista, volenteroso artefice di bagni di sangue, pazzoide visionario, incompetente. Ogni male d’Italia è attribuito al M5S da giornali e televisioni diventati senza alcuna vergogna un incrocio tra la Pravda di Stalin e Der Stürmer sotto il nazismo». Insomma, insiste riprendendo un’espressione dell’Inno d’Italia, «la sensazione di essere circondati, "calpesti e derisi" dal Potere Costituito che sta muovendo ogni leva a sua disposizione per distruggere il M5S in effetti la si sente nell’aria. Un che di pesante, di torbido, annuncio forse di fatti gravi». Eppure, spiega ancora, «mentre l’opera di accerchiamento continua, un altro accerchiamento però avviene intorno al Potere Costituito. Sono i cittadini italiani la cui rabbia conosce bene chiunque frequenti un bar o una pubblica via».

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