Per ora Silvio Berlusconi festeggia i ministri Pdl entrati nel governo Letta. Li ha invitati a palazzo Grazioli dopo la cerimonia al Quirinale per spiegare che non c’è alcuna diffidenza nei loro confronti: a lui le divisioni tra «falchi» e «colombe» - ha ragionato con Lupi, Quagliariello, Di Girolamo e Lorenzin - non sono mai piaciute. Dal Cavaliere per il momento è arrivato il «disco verde» nei confronti dell’esecutivo. Ma l’ex premier attende di capire cosa dirà Enrico Letta nel suo intervento alla Camera oggi. Aspetta di capire se il presidente del Consiglio ascolterà i suggerimenti arrivati dal partito di via dell’Umiltà, a cominciare dall’eliminazione dell’Imu. Per ora non ha dato alcuna scadenza al governo, «oggi (ieri ndr) - ha spiegato uno dei ministri - ha voluto solo invitarci a lavorare con tranquillità, ribadendoci la fiducia del partito». Un partito in larga parte ancora irritato per alcune scelte operate dal nuovo premier ma che, su invito proprio del Cavaliere, dovrebbe votare compatto la fiducia al governo. Niente toni ultimativi, dunque. La linea di Berlusconi è di confronto con l’esecutivo sul programma da portare avanti e anche i toni sono per ora morbidi. Berlusconi ai suoi ospiti ha sottolineato la fiducia nel lavoro di Letta e spiegato di non aver posto veti a nessuno. «Berlusconi è assolutamente costruttivo, non ha intenzioni bellicose, anzi l’obiettivo è andare avanti per portare a compimento le riforme», ha spiegato un altro ministro targato Pdl. Il Cavaliere ha ripetuto agli esponenti del Pdl di fare in modo che il governo attui un piano economico che dia respiro alle imprese e alle famiglie. Al vertice hanno partecipato Angelino Alfano, Maurizio Lupi, Beatrice Lorenzin, Nunzia De Girolamo e Gaetano Quagliariello. E ancora: Denis Verdini e Gianni Letta. Quest'ultimo, al termine dell'incontro, ha lasciato palazzo Grazioli in taxi. Nel corso dell’incontro, durato circa tre ore, si sarebbe parlato anche della sparatoria di ieri mattina davanti a Palazzo Chigi. Dal Cavaliere sarebbe arrivato un invito a rasserenare gli animi. «Il presidente Berlusconi ci ha richiamato a infondere nei cittadini la fiducia nelle istituzioni e ad andare avanti, dopo la drammatica sparatoria di questa mattina davanti a Palazzo Chigi», ha spiegato Lupi, neo ministro delle Infrastrutture, lasciando la riunione.
Dal Cavaliere disco verde all’esecutivo: «Ora via l’Imu»
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