Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, continua a fare melina sulla possibilità di candidarsi alla segreteria del Partito Democratico dopo le dimissioni di Pier Luigi Bersani. Ospite di «Che Tempo che fa» su Rai 3 ieri sera si è trincerato dietro battute ironiche alle domande sulla sua possibile corsa per la segreteria. «È un periodo che vengo candidato a tutto, tra un po’ mi candidano anche a San Remo con la Littizzetto. Se il Pd è la roba di queste ultime settimane, non sono adatto a fare il segretario. Non sono adatto a far da mediatore tra le correnti». Renzi ha fatto un passo indietro ma solo a parole. «Il Pd non si deve dividere tra correnti e correntine, penso che ci sono persone più brave di me, io dò una mano - ha spiegato Renzi - non so cosa farò da grande. So che le idee che abbiamo messo in campo oggi sono un patrimonio condiviso da tutti. Oggi il Pd è una struttura diversa da quello che immagino, Renzi dà una mano al Pd senza fare il segretario», ha detto il sindaco di Firenze. Fazio lo ha incalzato sul punto. Vuole fare il reggente del Pd? gli ha chiesto nel corso dell’intervista ma il primo cittadino di Firenze ha aggirato la domanda con una battuta ironica: «Il reggente... e perché non l’autoreggente?». Renzi ha concesso comunque cavallerescamente l’onore delle armi al segretario uscente Bersani. «Oggi che nessuno lo considera più, mando un abbraccio a Bersani perché non si può continuare a saltare sul carro del vincitore. Oggi che ha perso, a Bersani gli mando un abbraccio». Poi Renzi si è soffermato sul nuovo esecutivo guidato da Letta sul quale il giudizio è «molto buono con un presidente del Consiglio di una nuova generazione, competente e capace e una lista di ministri decisamente migliore delle aspettative». L’esponente del Pd si è confermato «rottamatore» e ha osservato che «siccome vedevamo nomi come Berlusconi all’Economia, questo governo così manda in pensione una generazione di big o presunti tali». Il che, osserva, è «un ulteriore elemento di positività» «Poi vediamo i risultati». Positivo secondo Renzi è anche il fatto che è «un governo che rinconcilia gli italiani con la politica». Certo la fragilità del governo c’è. «Non so quanto durerà il governo ma so che deve tirare su le maniche e fare pace con gli italiani". A questo punto Fazio ha chiesto a Renzi se non sia più facile che fare la pace nel Pd. «Mi chiede quasi l’impossibile, ma, anche se so che nelle vesti del pompiere non mi ci vedete - ha ironizzato - quando vedo che nel Pd c’è chi ha cominciato subito a dire non votiamo la fiducia, allora dico ma guardate prima com’è, e che discorso farà Letta. Insomma, dico "datevi una calmata"».
La melina di Renzi per la segreteria dei Democratici
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, continua a fare melina sulla possibilità di candidarsi alla segreteria del Partito Democratico dopo le dimissioni di Pier Luigi Bersani. Ospite di «Che Tempo che...
