«Un'ammucchiata degna del miglior bunga bunga. Tutti passivi tranne uno, che di bunga bunga se ne intende». Così Beppe Grillo sul suo blog tratteggia il Governo che si sta formando. «È una mescolanza che sconfina nell'incesto, lettiana, che ha in sé il profumo di famiglia, da Mulino Bianco dell'Inciucio» scrive il leader del Movimento 5 Stelle. «I partiti hanno evitato una Caporetto e si sono rinchiusi in un bunker, tutti assieme appassionatamente. Coloro che si insultavano in campagna elettorale ("Comunisti!", "Mai con Berlusconi!") si sono infilati insieme sotto le coperte pur di non dover rendere conto alla nazione del loro fallimento». Ma quello di ieri non è stato solo il giorno della denigrazione. I membri Cinque Stelle dell’ufficio di presidenza della Camera, Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e Claudia Mannino, hanno presentato una lettera alla presidente della Camera. A Laura Boldrini chiedono l'apertura di un conto apposito dove depositare l'eccedenza degli emolumenti dei deputati. «I parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno infatti deciso di rinunciare a una congrua parte delle spettanze e, non potendo per legge lasciare tali somme a disposizione dello Stato, chiedono dunque che la Camera disponga un conto nel quale versarli», spiega Luigi Di Maio. La destinazione di tali somme sarà in seguito determinata di comune accordo con la presidenza. Il fondo, infine, sarà aperto anche a quei deputati di altre forze politiche che vorranno rinunciare a una parte delle loro spettanze. La Boldrini ieri è intervenuta sul caso delle caselle di posta elettronica dei parlamentari «stellati» violate dai pirati informatici. «L'azione di hackeraggio è gravemente lesiva dei diritti e delle prerogative dei parlamentari - ha scritto la Boldrini sul suo profilo Facebook -. Sarà ovviamente la magistratura a occuparsi dell'accertamento di eventuali reati. Io seguirò gli aspetti inerenti la sicurezza informatica dei parlamentari e ne investirò il comitato per la sicurezza all'interno dell'ufficio di presidenza». Del M5S e dei suoi parlamentari, la presidente della Camera ha parlato in un’intervista a «D». I deputati Cinque Stelle sono «portatori di un’istanza di cambiamento, ma non sono i soli ad esserlo. E soprattutto finora hanno dimostrato qualche rigidità di troppo. Sono in Parlamento, spero che comincino a vedere la mediazione con altri occhi. Anch'io - ha sottolineato la Boldrini - mi sono candidata perchè ero indignata, perchè ero stanca degli sprechi, della politica di questi anni. Ma per cambiare le cose occorre trovare un terreno comune nell'interesse del Paese».
Grillo spara: «È un’ammucchiata»
«Un'ammucchiata degna del miglior bunga bunga. Tutti passivi tranne uno, che di bunga bunga se ne intende». Così Beppe Grillo sul suo blog tratteggia il Governo che si sta formando. «È una...
