Politica

La battaglia di Scelta Civica per la numero uno del Viminale

Mario Monti spinge Anna Maria Cancellieri. Al momento il nome del ministro dell’Interno è quello sul quale Scelta Civica sta lavorando per allargare il consenso.«Scelta civica ha sempre lavorato...

Mario Monti spinge Anna Maria Cancellieri. Al momento il nome del ministro dell’Interno è quello sul quale Scelta Civica sta lavorando per allargare il consenso. «Scelta civica ha sempre lavorato per superare la Seconda repubblica e la crisi del bipolarismo. Anna Maria Cancellieri non fa parte di questa seconda Repubblica che sta finendo male - dice il deputato Sc, Andrea Romano - il Presidente della Repubblica non può essere una persona di parte. Deve essere un Capo dello Stato condiviso così come anche il governo deve essere condiviso: non ci può essere spazio per governi di minoranza o di una sola parte. Il nostro è un appello perché Pdl e Pd abbiano un sussulto di responsabilità». Incalza sul nome della Cancellieri anche il ministro Mario Catania: «Il suo è un nome che non divide come invece sarebbe Rodotà. Se Pd e Pdl non riescono a trovare una convergenza su figure politiche, è evidente che la figura della Cancellieri, che è neutra, emerge con tutta la sua vitalità e capacità di attrarre consensi. Credo che oggi sarebbe saggio riflettere sulla possibilità di votare la Cancellieri e spero che sia una delle opzioni che prenda in considerazione il Pd». D’accordo con la candidatura del numero uno del Viminale, anche Fratelli d’Italia. «Cancellieri è un nome che apprezziamo e che io stimo personalmente. Ma ha un limite che non deve oltrepassare: non può non solo essere ma neanche lontanamente apparire una candidata con la casacca di Monti - ha detto Ignazio La Russa - il nome di Cancellieri è stato già preso in seria considerazione da Fratelli d’Italia, essendo stato inserito fra i cinque possibili candidati al Quirinale. Da prefetto ha un’ottima conoscenza dell’apparato dello Stato e come ministro dell’Interno ha fatto un inizio di esperienza politica: e poi, mi pare una che impara in fretta...». Apre la porta anche la Lega che pur non facendo esplicitamente il nome del ministro, alla domanda sulla Cancellieri, il capogruppo del Carroccio al Senato, Massimo Bitonci risponde: «Abbiamo sempre detto che auspicavamo un candidato donna ma sul nome ancora non siamo in grado di esprimerci».

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