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Il Pd tentanto dal Napolitano bis. Cancellieri in ascesa

Il Colle frena: non rincorriamo voci. Prosegue lo stallo per l’elezione del Capo dello Stato. Pd, Lega e Scelta Civica voteranno scheda bianca al quinto scrutinio. Il Pdl non partecipa al voto I montiani propongono il nome del ministro dell’Interno

Il Pd tentanto dal Napolitano bis. Cancellieri in ascesa

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La mossa della disperazione del Pd per uscire dallo statto ed eleggere il nuovo Presidente della Repubblica è proporre di lasciare al Colle Giorgio Napolitano. L’attuale Capo dello Stato più volte ha detto di non voler accettare un secondo mandato, ma la situazione politica particolarmente complessa potrebbe convincerlo a ripensarci, soprattutto se attorno a lui dovesse crearsi un ampio consenso. Anche se dal Colle frenano e invitano a «non rincorrere tutte le chiacchiere». Un invito che ricorda la posizione più volte ribadita dal Capo dello Stato: a febbraio con una nota del Colle in cui si ricordavano «le ragioni istituzionali e personali per cui non ritiene sia ipotizzabile una riproposizione del suo nome per la Presidenza della Repubblica», e poi ai primi di marzo in occasione della visita di Stato in Germania, quando lo stesso Napolitano disse che «la carta d’identità conta».

Resta il fatto che anche in questi giorni, in cui è emersa la grande difficoltà delle forze politiche di trovare un punto di sintesi su una questione di tale rilevanza, l'ipotesi di un Napolitano bis, magari per far nascere un governo di scopo, si è riaffacciata. E dopo i quattro tentativi andati a vuoto per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, oggi l’idea di sensibilizzare Napolitano torna in auge. E sarebbero i partiti che avevano formato la «strana maggioranza»: Pd, Pdl e Scelta civica, a prepararsi ad un appello a Napolitano.

Ma anche la carta Napolitano spacca il Pd: il presidente della Liguria Burlando propone infatti di votare Stefano Rodotà, convergendo sulle posizioni di MoVimento 5 Stelle e Sel. E sarebbero tanti i democratici convinti della necessità di chiudere su Rodotà. Contrario a un Napolitano bis anche il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola, secondo cui la conferma dell’attuale Presidente è «un’ipotesi che non esiste». Anche il quinto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica previsto a partire dalle 10 a Montecitorio darà fumata nera. Pd e Pdl prendono tempo per trovare un’intesa su un nome il più condiviso possibile. I democratici, come Lega Nord e Scelta Civica voteranno scheda bianca. Il Pdl invece non parteciperà al quinto scrutinio. Dopo una nuova notte di trattative e contatti, soprattutto con i montiani, Silvio Berlusconi suggerisce ai suoi di non votare scheda bianca ma di restare fuori dall’Aula al quinto scrutinio. I gruppi parlamentari del Pdl, infatti, si riuniscono nella sala Colletti di Montecitorio poco prima della 10 senza il Cavaliere e decidono l’Aventino per congelare la Cancellieri, sponsorizzata da Scelta civica, e trattare su un altro nome. Nel Pdl, infatti, oltre all’ex ministro dell’Interno (una carta che molti azzurri considerano solo un modo per fare massa e prendere tempo) è rispuntato Giuliano Amato, mentre sarebbero in ribasso le quotazioni di Massimo D’Alema. C’è anche chi, di fronte all’implosione del Pd, vede possibile delle convergenze solo su un candidato super partes, indicato da Giorgio Napolitano. Per ora, quindi, avrebbe spiegato Berlusconi ai suoi, la linea non cambia: senza un candidato idoneo per un governo condiviso, non parteciperemo alla votazione.

Scelta Civica, guidata dal premier uscente Mario Monti e che stamattina voterà scheda bianca, conferma la proposta di eleggere al Colle l’attuale ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, indicata ieri dal premier. In vista della quinta chiama, i grandi elettori di Scelta civica si sono riuniti nella prima mattinata, decidendo di votare scheda bianca. L’orientamento sarebbe quello di dare il tempo alle forze politiche di portare avanti la riflessione in corso per convergere sul nome della Cancellieri. Monti inconterà Bersani a mezzogiorno e dice: «Siamo fermi alla non disponibilità di Napolitano per un bis. Anna Maria Cancellieri ha la possibilità di diventare la candidata istituzionale di tutti. Una persona capace di dare garanzie di imparzialità, è il candidato che tutte le forze politiche dovrebbero considerare, e speriamo che presto possa risolvere in modo unitario il problema di eleggere un Presidente della Repubblica. È la nostra proposta a tutti, non è il nostro candidato».

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