Dramma della povertà a Civitanova Marchi, in provincia di Macerata. Una marito esodato e una donna pensionata si sono tolti insieme la vita e, poco dopo, il fratello di lei che aveva rinvenuto i cadaveri si è a sua volta suicidato gettandosi a mare. L’uomo, un esodato di 62 anni, e la donna, una pensionata di 68, erano entrambi senza più un lavoro. Sulla morte della coppia stanno indagando i carabinieri, che al momento tengono uno strettissimo riserbo, ma secondo una prima ricostruzione il gesto della coppia sarebbe riconducibile a uno stato depressivo del quale soffrivano date le gravi condizioni economiche. L’uomo era stato licenziato e la moglie era un’artigiana pensionata. Avrebbero lasciato un biglietto con scritto: «Perdono». Sono stati i vicini a dare l'allarme: sul posto, in via Calatafimi, si sono subito messi al lavoro gli inquirenti. Poi sono partite le ricerche per il fratello, che aveva trovato i corpi della sorella e del cognato impiccati nel garage della loro abitazione a Civitanova Marche, e ha deciso di gettarsi in mare al porto della stessa cittadina. Inutile l’intervento degli uomini della Capitaniera di Porto e del 118 che hanno cercato di rianimare l’uomo ma senza riuscirci. Le salme sono state portate all’obitorio per l’autopsia. È «una tragedia che sconvolge l’intera regione» ha detto il governatore delle Marche, Gian Mario Spacca. Oggi, nel Comune maceratese arriverà invece la presidente della Camera Laura Boldrini. «Esprimerò ai familiari delle vittime e alla comunità cittadina il mio dolore», ha annunciato, aggiungendo che «quanto accaduto colpisce l’intera comunita' nazionale. Il lavoro dignitoso deve tornare a essere un diritto fondamentale della persone, come sancito dalla nostra Costituzione. E intanto questa crisi va accompagnata da misure di rilancio economico e da strumenti di protezione sociale». «Il dramma di Civitanova Marche lascia sgomenti e ammutoliti - ha commentato a sua volta il segretario del Pd Pier Luigi Bersani - e dobbiamo tutti convincerci che, fuori dai riflettori, c’è una vera e drammatica emergenza sociale. È su questa emergenza che deve assolutamente vedersi il primo segno di cambiamento». Parla di vero e prioprio «bollettino di guerra», invece, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, quando cita il dato drammatico di «quasi un suicidio al giorno, un dramma della disperazione, per la mancanza di una prospettiva». «Bisogna trovare subito una soluzione definitiva al problema degli esodati - ha continuato Bonanni - altrimenti ci saranno tanti altri casi come questo». «Che cosa rispondono il Governo, il Parlamento e le forze politiche che hanno avuto un mese fa il mandato popolare per governare questo paese?» la conclusione del leader del sindacato.
Dramma da crisi. Coppia si suicida, il fratello di lei si getta in mare
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