Politica

Napolitano difende i "suoi" saggi

Nota del Quirinale: avranno un incarico a tempo e il loro "fine" è "puramente ricognitivo". Intanto il Capo dello Stato convoca i due gruppi per domattina

Dopo due giorni di polemiche attorno alla scelta di nominare 10 "saggi" per cercare di sbloccare la situazione politica, Giorgio Napolitano interviene per difendere la sua scelta e convocare i "gruppi ristretti" che dovranno individuare le priorità su cui costruire le necessarie intese tra i partiti. L'appuntamento è per domattina al Quirinale. Alle 11 si riunirà la "commissione" che dovrà occuparsi dei temi socio-economici (Enrico Giovannini, Giovanni Pitruzzella, Salvatore Rossi, Giancarlo Giorgetti, Filippo Bubbico, Enzo Moavero Milanesi) alle 12 quella sulle riforme istituzionali (Valerio Onida, Mario Mauro, Gaetano Quagliariello e Luciano Violante). In attesa della prima riunione il Capo dello Stato replica alle critiche che gli sono arrivate. Lo fa attraverso il suo portavoce Pasquale Cascella che, su Twitter, rispondendo alle perplessità del presidente dell'Istituto Cattaneo professoressa Elisabetta Gualmini, spiega che i nomi individuati "non sono generici 'saggi' ma personalità scelte con criteri oggettivi in funzione del lavoro già svolto e del ruolo ricoperto". Quindi dal Quirinale viene diramata una nota ufficiale che, nel ribadire il concetto, spiega che  le "riunioni offriranno anche l’occasione per ogni ulteriore chiarimento opportuno, di fronte a commenti nei quali ai più larghi apprezzamenti si sono accompagnati non solo legittimi dubbi e scetticismi ma anche timori e sospetti artificiosi e del tutto infondati. Risulteranno evidenti sia il carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell’iniziativa assunta dal Presidente della Repubblica sia i limiti temporali, d’altronde ovvi, dell’attività dei due gruppi".

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