Dai «troll» ai «saggi», sembra quasi di stare dentro un film di Harry Potter. Lo scrive un utente di Twitter commentando le ultime vicende della politica italiana e la scelta dei dieci «saggi», fatta in queste ultime ore dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Non è passata inosservata sul social network l'operazione compiuta per provare a dar vita a un nuovo governo. «Del resto, se i saggi ti riduci a cercarli il giorno prima di Pasqua, è chiaro che ti devi accontentare». Anche Lia Celi è tra le prime a chiosare la scelta dei «saggi», ma le ironie degli utenti si moltiplicano di minuto in minuto. Criticata, in particolar modo, la scelta di personalità «eccessivamente» anziane e l'assenza delle donne. «Non è un paese per giovani nè per donne», scrivono in tanti. «Già il termine saggi - sottolinea Dario Mazzoleni - taglia fuori i giovani, anche perchè, si sa, i giovani son tutti drogati». Più tagliente Simone Giancristofaro: «Per Pasquetta, se i saggi economico-sociali ne prestano uno ai saggi politico-istituzionali possono fare una bella partita di calcetto». Tante le ironie di tipo archeo-storico: «Tanta ansia di rinnovamento - dice Edoardo Critelli - per tornare ai decemviri, ultima apparizione 450 aC. Sarebbe geniale se non fosse così tragico». Tra i tweet, fa capolino anche l'assessore al Lavoro del Comune di Milano, Cristina Tajani, che afferma: «E dopo i tecnici vennero i saggi. Italia 2013 d.C». Vito Quintavalle, invece, è ottimista: «Adesso con ben 10 saggi chi avrà il coraggio di declassarci?». Se non altro l’umore risulta decisamente buono.
«Tra troll e saggi sembra un film di Harry Potter»
Dai «troll» ai «saggi», sembra quasi di stare dentro un film di Harry Potter. Lo scrive un utente di Twitter commentando le ultime vicende della politica italiana e la scelta dei dieci «saggi», fatta...
