Politica

Renzi ad «Amici»: non perdonate i politici che cancellano il talento

«È molto bello ma è molto difficile parlare di speranza da parte di un sindaco, da parte di uno che fa quella parola brutta, che fa politica. Noi ci aspettiamo da voi che ci diate una mano a...

«È molto bello ma è molto difficile parlare di speranza da parte di un sindaco, da parte di uno che fa quella parola brutta, che fa politica. Noi ci aspettiamo da voi che ci diate una mano a costruire questa speranza, non è vero che va tutto male, c’è la crisi, ci sono i problemi però nella vostra sfida di oggi che vi ha portato fino a qui e che porterà qualcuno a vincere e qualcuno anche a non farcela, c’è un sentimento bello di speranza». Un vero e proprio «Matteo Renzi show» la partecipazione del rottamatore del Pd alla trasmissione «Amici» condotta da Maria De Filippi, la cui prima puntata, registrata ieri, andrà in onda sabato 6 aprile su Canale 5. «Quando è uscita la notizia che c’era un politico che andava ad Amici, i politici un po’ meno felici hanno detto "ma come si fa ad andare a un talent show". Perdonateli se fanno polemiche, ma non perdonate quei politici che vogliono cancellare il talento. Noi avremo speranza se nel futuro di questo Paese potremo riuscire a coltivare i nostri sogni; noi da voi ci aspettiamo di non fare come abbiamo fatto fino ad oggi, dove troppo spesso si trovava lavoro non per il talento ma perché si conosceva qualcuno, per una raccomandazione - aggiunge Renzi - Sarà un grandissimo momento quando questo Paese sarà fatto dalle persone che vanno avanti con la forza del proprio sudore, anche prendendo qualche botta. A me è capitato di perdere e può essere anche bello, puoi trovare la grinta per ripartire». «A me piace l’idea - spiega Renzi - che voi siete arrivati qui non semplicemente perché siete bravi ma perché avete fatto fatica. Perché il talento è anche fatica non è solo avere una possibilità, ma è anche mettersi in gioco». La De Filippi, parafrasando le parole di Papa Francesco, ricorda i tre milioni di giovani disoccupati a cui il Santo Padre aveva detto: «Non perdete la speranza». E Renzi ribadisce ai giovani protagonisti del talent: «Dateci una mano a dimostrare che credendo e investendo nei sogni uno ce la può fare. Lo dovete a quei ragazzi, a quei tre milioni di persone che il proprio sogno lo vedono lontano. Io penso che se tutti insieme riusciremo a dare dimostrazione che coltivando un sogno una persona può raggiungere un obiettivo, non so se vincerete o perderete, magari perderete la battaglia ma non perderete la faccia che è la cosa più importante». Renzi viene visto un po’ come lo spauracchio del Pdl, soprattutto per via dei quei sondaggi che lo accreditano del 55%. «Renzi rappresenterebbe per noi un serio problema, che però cambierebbe i termini della dialettica politica - dice Fabrizio Cicchitto (Pdl) - Con Renzi ci misureremmo sul terreno dei contenuti e dei programmi e non sulla demonizzazione di Berlusconi».

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