Politica

Scelta Civica rilancia la grande coalizione. «Basta giochi e veti»

Laura Della Pasqual.dellapasqua@iltempo.it Una grande coalizione. Èquesta la formula rilanciata dal coordinatore di Scelta Civica, Andrea Olivero, durante le consultazioni con il presidente della...

Una grande coalizione. È questa la formula rilanciata dal coordinatore di Scelta Civica, Andrea Olivero, durante le consultazioni con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Abbiamo confermato la disponibilità a contribuire alla formazione di un governo purchè fondato su un programma coerente, credibile e con un marcato profilo riformatore ed europeista, in continuità con l'azione intrapresa dal governo Monti, inizialmente sostenuta dalle maggiori forze politiche» ha affermato Olivero. Per Scelta Civica solo con un esecutivo che si poggi su questi pilastri «sarà possibile far fruttare presto in termini di crescita e occupazione, anzichè dissiparli, gli sforzi compiuti dagli italiani per scongiurare la crisi finanziaria e avviare le riforme». La formula delle larghe intese nasce dalla considerazione che «la situazione del Paese da un lato e l'equilibrio delle forze in Parlamento dall'altro richiedono la collaborazione delle principali forze politiche: serve una grande coalizione che non sia però una grande contraddizione che nasconda puri interessi di parte dietro programmi incoerenti e contrapposti». Ciò che chiede il partito di Monti è che si ponga fine «ai giochi» che hanno «stancato le forze economiche e sociali e anche i cittadini». Al termine delle consultazioni, uscendo dal colloquio con Napolitano, Olivero ha ribadito che la proposta messa sul tavolo del Capo dello Stato è che «Partito Democratico, Popolo della Libertà e Scelta Civica aprano immediatamente un confronto sui contenuti di un possibile, stringato e chiaro, programma di governo mettendo al primo posto le riforme essenziali per il Paese». Scelta Civica ha sollecitato dunque una «ricognizione sul possibile programma comune, realizzata con le modalità e i tempi che il Capo dello Stato vorrà indicare». La richiesta a Napolitano è di «verificare le compatibilità programmatiche per vedere se esiste la possibilità concreta di una convergenza che dia origine a un governo stabile». Olivero ha sottolineato che «purtroppo la chiusura delle forze politiche e ideologiche sta impedendo un esecutivo». Olivero ha fornito anche qualche indicazione sul metodo che Napolitano seguirà per sciogliere il nodo dell’incarico. Ovvero verificare il consenso su alcuni punti programmatici. Il Capo dello Stato definirà una sorta di tavola sinottica da cui emergono i punti di contatto tra le posizioni dei partiti in merito ad una serie di provvedimenti concreti, in materia economica ed istituzionale.

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