Due sedi chiuse, quelle di via del Tritone 87 e 169. E poi tagli a spese per noleggio auto, viaggi, giornali. Sono alcuni dei provvedimenti di «ridimensionamento dei costi», contenuti in una lettera del tesoriere del Pd, Antonio Misiani, ai dipendenti del partito. «Avremmo voluto rimanesse riservata - dice Misiani - ma ormai è pubblica. E sì, questa è la situazione in cui siamo». «Le prospettive di superamento del finanziamento pubblico dei partiti così come attualmente regolato - si legge nella lettera - impongono un ulteriore, severo ridimensionamento della struttura dei costi del Pd nazionale per arrivare preparati ad affrontare la complessa fase di passaggio ad un nuovo modello di finanziamento dei partiti». Dunque, precisa ancora Misiani: «A tale scopo, procederemo nelle prossime settimane ad una serie di interventi di razionalizzazione delle spese: nel mese di aprile chiuderemo le sedi di via del Tritone 87 e 169» e «i budget assegnati alla Segreteria nazionale e ai Giovani democratici saranno ridotti del 75 per cento rispetto al 2012 e nel 2013 non saranno assegnati budget ai forum». I tagli riguardano anche «i contratti con i fornitori del Pd e di Youdem» e, si legge nella lettera di Misiani, «renderemo più restrittivo l’utilizzo di una serie di servizi quali auto Ncc, giornali, viaggi, ecc». «Anche per quanto riguarda il personale» si prevedono una serie di «azioni immediate di contenimento dei costi» come: «l’immediata applicazione della norma del contratto che prevede il limite di 18 mesi per usufruire delle ferie. Questo significa che dalla prossima busta paga saranno azzerate tutte le ferie superiori ai 40 giorni». Inoltre, a prescindere «dagli incarichi a qualunque livello» tutti sono tenuti a «comunicare le eventuali assenze». «Considerata questa situazione - conclude Misiani nella lettera ai dipendenti Pd - dal mese di aprile non «saranno più autorizzati gli straordinari». Poi il tesoriere ha precisato: «Non intendiamo licenziare, sarà l’ultima cosa che io farò, preferisco prima ridimensionare tutto il resto. È chiaro che il costo del personale incide, bisognerà intervenire con altri strumenti ma non ho mai detto che bisogna licenziare». Infine precisa: «Ci saranno una serie di interventi come ricollocazione e altre cose ancora, opportunità all’esterno, e abbiamo firmato un accordo per il blocco delle retribuzioni». Alla domanda se c’è il rischio di dover ricorrere ai licenziamenti nel caso si interrompesse il finanziamento pubblico, Misiani risponde «avremmo sicuramente notevolissime difficoltà, ma la parola licenziamento mi fa venire l’orticaria...prima di mandare a casa lavoratori e famiglie farò tutto il possibile per evitarlo con sacrifici e riduzioni di costi».
Mancano i soldi, il Pd chiude due sedi. Tagli a viaggi e auto
Due sedi chiuse, quelle di via del Tritone 87 e 169. E poi tagli a spese per noleggio auto, viaggi, giornali. Sono alcuni dei provvedimenti di «ridimensionamento dei costi», contenuti in una lettera...
