Volano gli stracci a La7. Il duello tra il presidente del Senato Pietro Grasso e il vicedirettore de Il Fatto Marco Travaglio diventa un caso e finisce col contrapporre in un serrato botta e risposta lo stesso Travaglio e Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita . Tutto parte giovedì scorso, quando nel suo monologo su Servizio Pubblico Travaglio prende di mira il presidente del Senato, narrando la sua ascesa a presidente dell’antimafia avvenuta anche grazie alle leggi dell’allora governo Berlusconi che misero fuorigioco Giancarlo Caselli. Grasso, però, non ci sta, telefona in diretta, accusa Travaglio di averlo diffamato e lo invita a un faccia a faccia carte alla mano. Santoro coglie la palla al balzo e chiede al presidente del Senato di partecipare alla prossima puntata. Grasso, però, non vuole aspettare sette giorni. Da questo momento le versioni differiscono. Travaglio, nell’editorale di ieri sul Fatto , racconta la sua: «Per venire incontro alle esigenze di Grasso - scrive - Santoro chiama il direttore di La7 Paolo Ruffini, che è d’accordo a realizzare uno speciale di Servizio Pubblico da domenica sera». «Ma negli stessi minuti - continua - s’intromette nottetempo Corrado Formigli invitando Grasso a tenere il duello nella sua trasmissione. Alle 7.31 Grasso accetta. Poi, comodo, verso le 11 Formigli mi convoca con un sms nel suo programma già bell’e pronto, manco fossi la sua colf». Non si fa attendere la replica di Formigli. «Non mi sono intromesso - scrive sul sito del Fatto - ho semplicemente offerto il mio spazio dato che Grasso parlava di un programma prima di giovedì e io conduco un programma, per giunta alla stessa ora e sulla stessa rete». «È vero che ho inviato a Travaglio un sms - continua Formigli - ma l’ho fatto dopo averlo chiamato al cellulare per due volte, e per due volte lui ha chiuso la comunicazione. E dopo che lui stesso mi ha chiesto, con un messaggio, di comunicare per sms». Infine l’affondo: «Caro Marco, da un po’ le tua ricostruzioni fanno acqua da tutte le parti. Allo stravolgimento completo dei fatti e alle accuse mosse a vanvera non si può non rispondere». A questo punto è Travaglio che passa alle maniere forti, dal suo blog sempre sul Fatto , scoperchiando quelli che sono i veri motivi del gelo: «A Piazza Pulita non metterei mai piede: e Formigli sa bene il perché. Non dimentico com’è nato quel programma. Mentre Santoro e tutti noi, due anni fa, Formigli compreso, ci battevamo contro una proposta indecente di contratto con La7 che prevedeva la censura preventiva, lui si proponeva per un talk show il giovedì sera al posto nostro». Tutto per un vecchio scontro professionale, insomma. Che Grasso, perlomeno, con la sua telefonata in diretta, ha avuto il merito di portare alla luce. Morale della favola: il presidente del Senato sarà stasera a Piazza pulita. Senza Travaglio, ovviamente.
Grasso va da Formigli E Travaglio si infuria
Volano gli stracci a La7. Il duello tra il presidente del Senato Pietro Grasso e il vicedirettore de Il Fatto Marco Travaglio diventa un caso e finisce col contrapporre in un serrato botta e...