Politica

Bersani: «No a guerra di mattina e abbracci il pomeriggio»

Il presidente incaricato ha rigettato la proposta di Alfano vicepremier Un nuovo governo possibile e ciascuno si prende le proprie responsabilità

«Siamo al dunque e bisogna fare discorsi seri. non si può al mattino annunciare la guerra mondiale e il pomeriggio abbracci». lo ha affermato il presidente del consiglio incaricato, Pier Luigi Bersani, rispondendo a una domanda sulla proposta di Silvio Berlusconi di appoggiare un suo governo se il segretario del Pdl, Angelino Alfano, sarà vicepremier. Bersani affronta con difficoltà gli scenari futuri a poche ore dalle consultazioni con i partiti. Da risolvere anche i problemi interni al Pd. Renzi ha infatti annunciato che non parteciperà alla direzione del Pd. «Mi sono abituato». Risponde Bersani che ha spiegato che nel Pd ci sono personalità diverse, ma tutte leali. Alla fine del giro di consultazioni con le forze sociali («ma ci sarà qualche altro appuntamento») «viene fuori una situazione difficilissima di crisi acuta», ha aggiunto Pierluigi Bersani, al termine delle consultazioni di oggi. «Se uno facesse la somma di tutte le esigenze impellenti ricaverebbe che ci vuole il governo dei miracoli. Miracoli non se ne fanno ma uscirne si può, perchè questi incontri hanno anche mostrato le energie che ha il Paese». E spazi per creare un nuovo governo ci sono. «Credo che ci siano ragioni sufficienti perché ciascuno si prenda, nelle condizioni date, le sue responsabilità affinché ci sia un governo - ha insistito Bersani - nelle condizioni date si può consentire un colpo di reni e un processo esigibile di riforme in tempi certi. Credo che questa sia una proposta ragionevole».

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