f.caleri@iltempo.it Facendo eco a quanto detto la settimana scorsa dal governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, Grilli ha aggiunto che «sappiamo che stiamo cambiando la cornice della supervisione. Sarà una supervisione europea e quindi anche all’interno di quel dibattito europeo e di quella costruzione della nuova supervisione integrata ci sarà spazio per dibattere di questo». Dall’Italia è intervenuto in chiave polemica anche l’ex ministro Giulio Tremonti che sulla vicenda Mps ha spiegato che «in Parlamento ci hanno detto che andava tutto bene, il signor Monti ha detto che non veniva perché era un caso di ordinaria amministrazione, e ha mandato il ministro: l'ho pregato di avvertirci quando considera un caso straordinario, così scappiamo». «La storia non si ripete mai per identità perfette, ma il precedente più vicino è quello della Banca Romana, che a fine ’800 ha marcato la fine della Sinistra storica; nessuna allusione all’attualità», ha ironizzato Tremonti, secondo cui sulla vicenda del Monte dei Paschi «sono state commesse gravi omissioni». «Al principio di tutto c’è l’acquisizione di Antonveneta, operazione che contiene in se fortissime anomalie» ha proseguito l’ex ministro, che ha ricordato come «quando facevo il ministro nessuno mi ha mai parlato di Mps. Se mi avessero detto che c’era un problema -ha concluso- avremmo fatto un decreto legge apposta ma nessuno aveva mai detto che c’erano problemi con Mps». Mentre il leader del Pd, Pier Luigi Bersani. Mi auguro, penso, ritengo che la nuova amministrazione di Mps possa provare a rivalersi sulle banche d'affari che avessero combinato con il vecchio management interventi per cui con i derivati si sono coperti dei buchi». Dal versante aziendale è arrivata invece il dito puntato dell’ad Fabrizio Viola verso la politica, «la cui reazione ha creato i danni più gravi»che ha aggiunto di auspicare che «l'erogazione dei monti-bond avvenga in tempi brevi, al fine di eliminare qualsiasi incertezza che possa influenzare il mercato». Quanto ai Monti bond dopo il cda di mercoledì scorso restano una serie di adempimenti formali che spettano soprattutto al Tesoro. L'auspicio è che l'erogazione avvenga in tempi brevi, al fine di eliminare qualsiasi incertezza che possa influenzare il mercato» ha spiegato in un colloquio con La Stampa spiegando che con l'emissione dei Monti bond, che porterà oltre 4 miliardi di risorse pubbliche, la situazione dovrebbe stabilizzarsi.
Grilli conforta i mercati «Montepaschi è solida»
Le perdite in bilancio sono potenziali e non cambiano la situazione della banca
