a.dimajo@iltempo.it Saranno tanti, divisi e in competizione tra loro ma c’è un terreno su cui i partiti di centrosinistra sono pienamente d’accordo: il conflitto d’interessi. Che, ovviamente, è quello di Berlusconi. Come ogni elezione che si rispetti, anche stavolta, a due settimane dalle Politiche, è tornato il cavallo di battaglia degli anti-Cav. Il segretario del Pd è stato chiaro: «Un provvedimento sul conflitto di interessi sarà tra le prime leggi da approvare». Inevitabile. Anche in politica si torna sempre sul luogo del delitto. Se non è la patrimoniale è, appunto, il conflitto di interessi. Per il resto, Bersani precisa: «Visto che tutti promettono miliardi e miliardi si facciano arrivare le coperture per la gente che aspetta i soldi per gli ammortizzatori sociali da novembre. Il governo è ancora in piedi. Bene facciano arrivare i soldi per gli ammortizzatori sociali: questo è il problema numero uno». A Torino, in una iniziativa elettorale, Bersani ha criticato la «retorica» e assicurato: «Il primo Consiglio dei ministri del nuovo governo deve pensare a chi non ha da mangiare». Poi ha parlato dei costi della politica: «Non c’è ragione perché un parlamentare guadagni più di un sindaco. Questa pratica va sistemata. Rimettiamo in moto la legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari. Facciamo una legge sui partiti. E allora poi da lì andiamo col badile su una serie di cose, come falso in bilancio, corruzione, mafia e autoriciclaggio». Insomma, ha confermato, «dobbiamo ricostruire un minimo di rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni». Il segretario del Pd s’è concentrato sul lavoro: «Oggi c’è un eccesso di precarizzazione: un’ora di lavoro stabile deve costare un po’ meno e un’ora di lavoro precario deve costare un po’ di più». Quindi sugli esodati il candidato premier del centrosinistra ha aggiunto: «Sento parlare di agende, agende, agende: ma la questioncina degli esodati non ho visto nessuno che dice come risolverla. Noi lo faremo». Infine, Bersani non dimentica i lavori pubblici: «Ci vuole un grande piano di piccole opere da fare nei nostri comuni: così oltre ad ammodernare la scuola e gli ospedali daremo un po’ di lavoro». Il Democrtatico promette: «Lo sviluppo della banda larga e dell’occupazione giovanile».
Torna l’armata degli anti-Cav Bersani: ora il conflitto d’interessi
FiscoIl candidato del centrosinistra: «Sulle rendite va fatto qualcosa» Poi assicura: più tasse sul lavoro precario e battaglia sul falso in bilancio
