Politica

No all'Imu e alle tasse.

Unimpegno per riaprire le case chiuse o a favore della bellezza. Nei programmi preparati ieri dai partiti che si sono registrati al Viminale c'è di tutto. Quello presentato dall'omonimo del Professore, Samuele Monti, non è nemmeno dattiloscritto. È in stampatello, di soli sei punti. Torna in politica Ilona Staller, 62 anni. Ha presentato la lista «DNA Democrazia Natura Amore», con il suo volto nel simbolo. Il programma prevede, tra l'altro, la riapertura delle «case chiuse», la creazione di un contratto collettivo nazionale per le prestazioni lavorative sessuali, controlli sanitari contro la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili, incremento della sicurezza al fine di evitare lo sfruttamento della prostituzione, protezione e tutela dei diritti degli omosessuali. La lista DNA vuole anche abolire l'Imu e sospendere il recupero crediti sui finanziamenti e mutui bancari a causa della crisi economica. Dice no all'Imu, anche l'ex magistrato Antonio Ingroia. Il leader di Rivoluzione Civile ha sottolineato: «Va assolutamente messa una patrimoniale sui grossi patrimoni. Abbiamo un sistema contributivo che grava sui soliti noti, i dipendenti a stipendio fisso. Pagano sempre gli stessi». C'è anche CasaPound, che ha come obiettivi la sovranità monetaria (l'Italia deve stampare la moneta che usa), il congelamento unilaterale del debito pubblico italiano in mano a banche d'affari estere e fondi sovrani; il piano di rientro del debito pubblico tramite nazionalizzazione settore RC auto, Autostrade e sottoscrizioni esclusivamente nazionali; la nazionalizzazione della Banca d'Italia e la riforma bancaria che obblighi gli istituti di credito a finanziare solo economia reale; la chiusura delle frontiere europee alle merci prodotte con concorrenza sleale dalle nazioni che hanno salari e stato sociale fermi al 1800, il veto per l'ingresso in Ue per nazioni che non hanno salari e stato sociale accettabili. Sono questi i primi cinque punti del programma di CasaPound Italia presentato in vista delle prossime elezioni nazionali. Al partito di estrema destra piacerebbe anche l'abolizione del Senato, referendum sui trattati europei e sugli accordi commerciali dell'Unione Europea e una nuova Iri in grado di salvare le aziende e i comparti strategici. Alle prossime Politiche del 24 e 25 febbraio ci saranno anche i Poeti d'Azione: «La Via dello Spirito verso la Bellezza» è il loro comandamento. Il programma, presentato da Alessandro D'Agostini, è perentorio: «Lo Spirito può e deve vincere sulla materia inanimata e sul denaro. Lo Spirito deve essere educato alla bellezza in tutte le sue forme e tendere a essa. Perché noi siamo coscienti - come affermava il compianto filosofo Giovanni Trapani - che alla realpolitik è preferibile l'utopia». Il movimento «Poeti d'Azione» ha le idee chiare: «Riteniamo che a una democrazia falsa sia meglio la sua negazione palese. Perché quando un nemico si mimetizza è più difficile individuarlo e combatterlo». Il programma politico dei «Poeti d'Azione» si rifà anche a Richard Bach e cita il Gabbiano Jonathan Livingston: «Quando sapranno delle nuove prospettive aperte, impazziranno di gioia. D'ora in poi vivere qui sarà vario e interessante. Noi avremo una nuova ragione di vita. Ci solleveremo dalle tenebre dell'ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi! Impareremo a volare! E il Gabbiano Jonathan visse il resto dei suoi giorni esule e solo». Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo candida proprio il comico come leader. La legge elettorale, infatti, richiede l'indicazione di un capo di coalizione e non di un candidato premier. Grillo ha chiarito più volte l'intenzione di non volersi presentare alla Camera o al Senato. Fra i punti del programma il Movimento 5 Stelle indica: abolizione delle Province; abolizione dei rimborsi elettorali; esame obbligatorio sulla Costituzione per ogni rappresentante pubblico; riduzione a due mandati per ogni carica pubblica; eliminazione delle pensioni privilegiate per i parlamentari; stipendio dei parlamentari allineato alla media degli stipendi nazionali; abolizione dell'Authority; referendum sia abrogativi sia propositivi senza quorum; norme più stringenti per risparmiare sul riscaldamento degli edifici e sugli elettrodomestici; incentivazione della produzione di biocombustibili; incentivazione della produzione di energia termica con fonti rinnovabili. Poi ci sono tanti altri partitini. Tra questi, «Dimezziano lo stipendio ai politici» (è già un programma), «Fermiamo le banche e le tasse» e il «Partito della gente per la gente». A. D. M.

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