Politica

Redditi: il Cav in testa. ABC, Alfano il più ricco

Redditi "trasparenti" per deputati e senatori. La situazione patrimoniale dei politici italiani è consultabile da oggi a Montecitorio. Il pù ricco è Silvio Berlusconi. Cresce nel 2010 il reddito dell'ex presidente del Consiglio: l'imponibile è infatti passato dai 40.897.004 del 2009 ai 48.180.792, così come risulta dalla dichiarazione dei redditi relativa al 2010 e consultabile a Montecitorio. In particolare, come variazione in aumento avvenuta nel 2011, risulta l'acquisto di un immobile a Lampedusa in data 28 giugno. PER IL CAV UN TERRENO IN MENO AD ANTIGUA Tra le proprietà di Berlusconi  risultano due appartamenti uso abitazione a Milano e nella stessa città anche altri tre appartamenti e 2 box oltre a una comprorietà al 7,46% parti comuni in Milano. Nella dichiarazione figurano inoltre un immobile a Lesa, un terreno e un immobile ad Antigua. Ed è proprio sulle proprietà nell'isola tropicale che si nota una variazione, giacché nella dichiarazione precedente i terreni erano due. Ci sono poi depositi in gestione patrimoniale presso la Banca Popolare di Sondrio, la banca Monte dei Paschi di Siena e la Banca Arner Italia Spa. SCHIFANI "SUPERA" FINI Il presidente del Senato, Renato Schifani, è più ricco del presidente della Camera, Gianfranco Fini. La seconda carica dello Stato ha dichiarato un reddito imponibile di 223.939 euro e ha pagato 89.464 euro di imposte. La terza carica dello Stato, invece, ha dichiarato 201.115 euro pagando 79.541 di imposte. ABC, VICE ALFANO E' la 'A' di Angelino Alfano, la più ricca della nuova maggioranza. Il segretario del Pdl ha dichiarato nel 2011 un reddito imponibile di 169.317 euro. Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ha dichiarato invece un imponibile di 116.986 euro e il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, 136.885 euro. DI PIETRO SVETTA TRA I LEADER E' Antonio Di Pietro il leader di partito più ricco secondo quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi del 2011 relativa al 2010. Il presidente dell'Italia dei Valori ha infatti un reddito di 182.207, seguito dal segretario del Pdl, Angelino Alfano con 169.317. Al terzo posto si classifica il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa con 144.373. Seguono il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani (136.885) e il leader di Api, Francesco Rutelli (131.262). Agli ultimi posti della classifica si piazza invece il numero uno della Lega, Umberto Bossi con 124.871. Meno di lui, il vice presidente di Fli, Italo Bocchino (119.529) e Pier Ferdinando Casini.   LUSI PIÙ RICCO DI RUTELLI Tra i nomi alla ribalta della cronaca in queste settimane c'è quello di Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita accusato di aver sottratto ai conti del partito oltre 13 milioni di euro. Il politico ha dichiarato nel 2011 304.926 euro, pagando imposte per 124.288 euro. Nella sua dichiarazione dei redditi, inoltre, l'ex tesoriere della Margherita ha denunciato di possedere l'87,348% del capitale azionario della società editrice che pubblica Europa. Inoltre, Lusi ha venduto due auto, una Mercedes Ml e una Lancia Delta. Per spostarsi, ha scelto una Fiat 500. Molto meno "ricco" il suo avversario processuale, l'ex amico Francesco Rutelli, che da senatore ha dichiarato appena 131.262 euro, a fronte di tasse pagate per 49.608. Per Rutelli, nessuna variazione allo stato patrimoniale rispetto all'anno prima. MONTI DICHIARA 1,5 MILIONI Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha dichiarato nel 2010 redditi per 1.513.030 euro, pagando tasse per 643.773 euro. Molto meno ricco il reddito della moglie, Elsa Antonioli, che ha dichiarato appena 20.894 euro, sui quali ha pagato 5.041 euro di tasse. Fra i beni a nome del premier sono annonverati, il 40% di un ufficio, due negozi e un deposito a Milano, il 50% di una casa a Bruxelles, il 50% di una casa e due box a Milano, il 50% di un terreno a Varese, una casa con annesso box a Milano, 9 case e 6 box e un negozio con annesso magazzino a Varese. Molto meno prestigioso il parco macchine del premier, composto da una Lancia Dedra del 1995 e una Lancia K del 1998. Interessante anche lo stato patrimoniale della moglie: il 10% di un ufficio, due negozi e un magazzino a Milano; il 50% di 4 case a Milano, il 50% di due villini con relativo terreno a Novara, il 50% di una casa a Bruxelles e un seminterrato a Milano. La sua macchina? Una Lancia Musa del 2009. CIAMPI "PAPERONE" DEI SENATORI A VITA Anche per i redditi 2010 risulta essere, come sempre, l'ex presidente della Repubblica Caro Azeglio Ciampi il "paperone" dei senatori a vita. Il piú povero é invece Emilio Colombo. Nel dettaglio, Giulio Andreotti ha dichiarato 478.458 euro, pagando tasse per 198.907 euro. Carlo Azeglio Ciampi ha invece dichiarato 691.832 euro, pagando 290.658 euro di tasse. Emilio Colombo ha invece dichiarato 171.828, pagando 67.056 euro. Rita Levi Montalcini, invece ha pagato 77.773 euro di tasse, a fronte di un reddito di 196.750 euro. Sergio Pininfarina, infine, ha dichiarato 199.728 euro, con 79.053 euro. I CAPIGRUPPO E' il presidente dei deputati del gruppo Misto Siegfried Brugger il capogruppo più ricco di Montecitorio. Con 238.091 euro dichiarati nel 2011 (e quindi relativi al 2010) l'esponente della Svp batte il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, che ha dichiarato 225.854. Al terzo posto c'è il capogruppo di Popolo e Territorio, Silvano Moffa, che ha dichiarato un imponibile di 167.132. Al quarto posto c'è Gianpaolo Dozzo (Lega) con 163.607 euro, al quinto Fabrizio Cicchitto (Pdl) con 157.452 euro, al sesto l'Idv Massimo Donadi con 151.197 euro, al settimo Benedetto Della Vedova (Fli) con 125.360 euro. All'ottavo posto, più "povero" di tutti i capigruppo, il leader Udc, Pier Ferdinando Casini.  E' il presidente dei senatori di Coesione nazionale-Io Sud-Grande Sud, Pasquale Viespoli, il capogruppo che guadagna di più fra quelli di Palazzo Madama: 154.515 euro il suo reddito 2010, dichiarato nel 2011 e reso pubblico oggi dagli uffici di Palazzo Madama.  Seguono Federico Bricolo (Lega Nord) con 137.898 euro, Gianpiero D'Alia (Udc-Autonomie) con 137.178, Francesco Rutelli (Api-Fli-Terzo Polo), Anna Finocchiaro (Pd) con 115.686, Maurizio Gasparri (Pdl) 114.869, Giovanni Pistorio (Misto-Mpa) con 111.881. Il più 'povero' tra i capigruppo del Senato è Felice Belisario dell'Italia dei valori che ha dichiarato nel 2011 per il 2010 un reddito 92.756.

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