Politica

Monti, fiducia record alla Camera

Con l'intervento del capogruppo alla Camera del Pd, Dario Franceschini, ha preso il via nell'Aula di Montecitorio la discussione generale sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, Mario Monti. Al termine del dibattito la replica del premier, poi le dichiarazioni di voto e infine, dalle 14, la chiama dei deputati per il voto. Franceschini ringrazia Monti Il presidente dei deputati del Pd prendendo la parola in Aula alla Camera nel dibattito sulle comunicazioni del governo Monti, ha ringraziato il neo presidente del Consiglio augurandosi che il suo mandato duri "fino alla fine della legislatura". "Grazie - ha affermato Franceschini - per aver messo la sua credibilità internazionale e le sue competenze al servizio del paese. Ci ricorda tanto Ciampi che si assunse l'onere di mettere a disposizione la sua credibilità internazionale per far uscire l'Italia da un momento di crisi. Grazie per il modo rispettoso con cui si è rivolto al Parlamento". Vanalli: noi opposizione leale La Lega farà opposizione al governo Monti "guardandola negli occhi, spingendola a fare il nostro bene soprattutto nelle regioni del Nord. Dubito che tutti saranno leali come noi. Molti se li troverà alle spalle e non sarà per darle una pacca sulle spalle. In bocca al lupo". Lo ha detto Pierguido Vanalli, primo deputato leghista a prendere la parola in Aula alla Camera dove è in corso il dibattito sulle comunicazioni programmatiche del neo premier Mario Monti. "Molti di voi - ha ricordato Vanalli rivolgendosi al governo - provengono da banche e associazioni che hanno contribuito a portarci nella situazione economica in cui ci troviamo. Se queste persone riusciranno a portarci fuori da una situazione di cui hanno colpa sarà degno di nota. Noi saremo qui a verificare". "Speriamo - ha concluso il leghista - che lei possa portare avanti il federalismo, una riforma che è stata largamente condivisa". Pochi i deputati tra i banchi del Pdl Il premier prende nota di quanto emerge negli interventi dei deputati, diversi i deputati che si avvicinano ai banchi del Governo. Il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, ha salutato il ministro del Welfare, Elsa Fornero, mentre Sergio D'Antoni e Walter Veltroni hanno salutato il neo ministro dell'Istruzione e Università Francesco Profumo. Il Pdl voterà la fiducia al governo Monti ma chiede che l'esecutivo si confronti in Parlamento con la sua "maggioranza parlamentare e non politica" sulle misure che intende varare, a cominciare dall'Ici e la patrimoniale, che "non devono essere fatte con sciabolate o slogan". Lo dice il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, intervenendo in aula alla Camera. Cicchitto ha rivendicato "un ruolo di responsabilità" al Pdl, perché "Berlusconi ha fatto due atti di responsabilità dando le dimissioni e decidendo di dare l'appoggio a questo governo. Senza questo appoggio non staremmo a discutere qui ma a preparare le elezioni. "Alcune scelte - ha detto - hanno complicato la vita del governo e non l'hanno risolta e su questo si deve aprire una riflessione. Vedremo se questo governo è capace di passare al di sopra anche di interessi che sono presenti al suo interno. Cicchitto, dopo aver chiesto che non ci siano "sciabolate o slogan su Ici e patrimoniale", ha polemizzato con Emma Marcegaglia, perché, ha detto, "una parte del mondo imprenditoriale, attraverso la Confindustria ci ha sempre inondato di richieste di assistenzialismo". In Parlamento, ha concluso, "non c'è una maggioranza politica, ma parlamentare. Sperimenteremo questa esperienza assai difficile che avrà il suo corollario nel Parlamento. Ma questo non significa la fine del bipolarismo, noi alle prossime elezioni ci presenteremo come poli alternativi. E' auspicabile che nasca bipolarismo non più di scontro, ma fisiologico e di stampo europeo". Monti ringrazia Napolitano, Berlusconi e Letta "Desidero rinnovare il mio ringraziamento al Capo dello Stato". Il neo premier prende la parola alla Camera e dopo aver elogiato l'operato di Gianfranco Fini, rivolge un "pensiero rispettoso e cordiale a Berlusconi di cui - dice il premier - ho molto apprezzato il senso di responsabilità istituzionale e il contributo che anche da parte sua per rendere semplice questa successione". Poi ringrazia l'ex sottosegretario. "Sono colpito dal fatto che sia ieri sia oggi, una persona che so essere molto rispettata da tutti, mi ha usato la grande cortesia di essere presente nella tribuna del Senato e della Camera per ascoltarmi. Si tratta del dottor Gianni Letta". "Letta ha ricevuto in questi giorni apprezzamenti più elevati istituzionalmente del mio - aggiunge Monti riferendosi alle parole del capo dello Stato Giorgio Napolitano - ma mi permetto di associarmi a queste espressioni". Il ministero della Coesione non cancella il Federalismo "Ieri, in Senato ogni tanto avevo dei soprassalti identitari al mio interno, mi dicevo ma tu non sei settentrionale, lombardo, varesino? Per quanto riguarda il federalismo permettetemi di dire che non vedo nessuna contraddizzione tra il rispetto per quanto è stato già deciso in materia di federalismo (il Foverno intende seguire da vicino il processo di attuazione, in particolare per il federalismo fiscale) e una specifica attenzione nella coesione territoriale, il valore che interessa tutti poi dipende da modalità con cui viene realizzato". Lo ha detto il premier, Mario Monti, in Aula alla Camera. Non chiediamo fiducia cieca Mario Monti, nella replica a Montecitorio, ha ribadito che il governo si accinge al suo compito con "umiltà di servizio" e poi rivolto alla Lega, unica forza di opposizione, ha assicurato che "solleciteremo e apprezzeremo un contributo attivo e anche critico da tutti. Noi non vi chiediamo una fiducia cieca. A tutti chiediamo una fiducia vigilante, e se noi faremo un buon lavoro forse dovrete tenere conto di quali conseguenze ci saranno sulla fiducia dei cittadini in voi", se si deciderà di toglierla. Dureremo finché avremo fiducia "Durerò e dureremo poco, non un minuto di più del tempo sull'arco del quale questo Parlamento ci accorderà la fiducia". Ma quello che Mario Monti chiede con ironia, nella sua replica alla Camera, è di "esprimere questo concetto di profonda dipendenza dal Parlamento con espressioni diverse da quella di staccare la spina. Ve ne sarei grato, perchè non ci consideriamo un apparecchio elettrico. E poi sarei incerto se siamo un rasoio o un polmone artificiale...". A breve decisioni non gradevoli "Ci sentiamo in spirito di servizio - ha detto il premier Monti" in un atteggiamento di umiltà ma anche di determinazione per favorire una parziale deposizione delle armi presso le forze contrapposte, il che speriamo possa agevolare decisioni e anche le spiegazioni a nostri concittadini di decisioni non facili e gradevoli" che dovremo prendere "a breve". Poteri forti? Fui definito Saddam Hussein del business Magari l'Italia avesse i poteri forti, io non ne conosco di poteri porti... Ho avuto il privilegio di vedere quasi tutti questi poteri nel mondo, nel mio ruolo di commissario alla concorrenza". Lo ha detto Mario Monti, parlando alla Camera e ribadendo "la mia indipendenza di giudizio e di azione". "Molti sono giovani, non si ricordano ancora" il periodo in cui "sono stato commissario alla concorrenza ma quei poteri forti se li ricordano ancora" quei tempi, ha sottolineato il premier ricordando quando nel giorno "in cui proibii una fusione tra due società americane l'Econimist scrisse che il mondo degli affari americani considera Monti il Saddam Hussein del business". Monti ha sottolineato più volte questo concetto: "Siamo leggermente disturbati da queste espressioni, ma tocca a noi dare la prova che voi non avete ragione con queste allusioni", ha concluso Monti. Alfano: voteremo compatti per il sì "Voteremo compatti la fiducia al governo Monti perchè formato da ministri degnisssimi della funzione a cui va il nostro augurio di buon lavoro". Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, durante le dichiarazioni di voto alla Camera sulla fiducia al governo Monti. Alfano ha sottolineato che la fiducia sarà convinta sebbene questo esecutivo abbia il "peccato originale che affligge qualunque governo non sia espressione diretta voto popolare". "Questo - ha aggiunto - è un sacrificio sul piano dei principi ma è un atto di responsabilità prima di tutto per Silvio Berlusconi" che ha compiuto "un atto d'amore" verso l'Italia "nel momento più difficile". No sulla patrimoniale "Non ci sarà nessuna opposizione a reisaminare nel dettaglio l'imposta sugli immobili" ma resta "una forte opposizione di principio" a un'imposta patrimoniale ha detto il segretario del Pdl. La patrimoniale, ha aggiunto, è una "misura centralista e depressiva. Noi non siamo il partito della recessione". Governo tecnico non di larghe intese Il Pdl dà il suo convinto appoggio al governo Monti, ma il segretario Angelino Alfano tiene a specificare che non si tratta di un governo di larghe intese. "Non dobbiamo ingessare la politica - avverte Alfano - impedire l'iniziativa dei partiti sarebbe un errore imperdonabile per tutti, per noi, per il Pd e per i centristi". Detto questo, Alfano scandisce che si tratta sì di "un governo tecnico legittimato dal voto del Parlamento ma non si tratta di un governo di larghe intese, è invece una coesione di responsabilità ma non una riedizione di esperienze passate perche' sarebbe il morto che afferra il vivo". Per il Pdl quello guidato da Monti è "un governo di tregua, che però ci chiede di restare fieramente fermi nelle nostre identità e avviare un confronto serio, questo è il fine per lasciare poi il campo alla politica", conclude il segretario del Pdl facendo accenno alle elezioni. "Si apre un tempo della politica che non ha precedenti e il Pdl lo attraverserà con serietà".

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