Diliberto (Pdci) attacca Grillo e «Il manifesto»
Eper «marcare» il territorio a sinistra ha attaccato Grillo e «Il Manifesto». Prima si è scagliato contro «l'antipolitica» del comico genovese e la «retorica contro la casta», arrivando a difendere gli stipendi dei parlamentari: «Sono stati introdotti dalla Costituzione per evitare che in Parlamento andassero solo i ricchi». Critiche anche a «Il Manifesto»: lo storico quotidiano della sinistra non ha seguito il congresso e Diliberto ha invitato a non comprarlo più. Ruggine con Nichi Vendola, che ha bocciato seccamente la proposta di dar vita a un partito unico Sel-Pdci-Prc e ha ricevuto in cambio l'accusa di «alimentare le divisioni della sinistra». «Noi - ha argomentato Diliberto - proveniamo da un partito grande che era il Pci e vi ricordo che il nanismo in politica non funziona, per questo vogliamo dialogare con quella maggioranza di Sinistra Ecologia e Libertà che vuole l'unità di tutta la sinistra».
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