Politica

Berlusconi: "Ridurrò le tasse ma non ora"

A margine della voto di fiducia sulla manovra alla Camera, il premier Silvio Berlusconi conversando con alcuni parlamentari di maggioranza ha dichiarato: "Non sono stato affatto assente o latitante. Mi vogliono dipingere così, ma io invece in questi giorni ho studiato tutte le carte, ho lavorato per il bene degli italiani: mi piacerebbe tanto dare loro quello che ho promesso, un alleggerimento della pressione fiscale, ma il momento è difficile e adesso non è possibile". Il premier sarebbe tornato a parlare di quello che definisce il suo obiettivo prioritario: riuscire ad alleggerire la pressione fiscale per i cittadini e dichiara. "Non me ne andrò finché non avrò abbassato le tasse. Sto studiando il modo". Berlusconi ha espresso la sua soddisfazione per la fiducia ottenuta sulla manovra economica, sottolineando di aver raggiunto quota 316 e per questo assicurando: "Andiamo avanti, abbiamo la maggioranza".     "Noi non facciamo processi in aula, sosteniamo il non arresto. La magistratura andrà avanti ma chi è parlamentare deve mantenere il suo incarico", ha detto il premier sul voto sull'arresto di Alfonso Papa: "Dovete dire ai vostri colleghi che votare a favore dell'arresto di deputati costituisce un precedente pericolosissimo", ha aggiunto il presidente del Consiglio.   Il premier ha poi raccontato una sua piccola disavventura. "Stanotte sono scivolato in bagno, c'era qualcosa di viscido per terra, e ho battuto la testa - ha detto -  Ho un dolore alla mascella e questa sera rientro a Milano per fare un controllo, forse una tac, e comunque per farmi controllare da Zangrillo".

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