Politica

Berlusconi: non temo nessuno e la maggioranza è stabile

"Non ho paura di nessuno". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è sicuro della tenuta della maggioranza e a pochi giorni dalla verifica in Aula - prevista per il 22 giugno - ha risposto così alla domanda provocatoria del giornalista di Ballarò, Alessandro Poggi, che gli aveva chiesto se a preoccuparlo di più fosse la stabilità ell'esecutivo o le indagini dei magistrati. "Non ho paura di nessuno - ha detto il premier - la maggioranza tiene assolutamente". Ma l'inchiesta sulla cosiddetta 'P4', che ha portato agli arresti domicialiari di Luigi Bisignani e alla richiesta da parte della procura di Napoli di autorizzazione ad eseguire la custodia cautelare in carcere per il deputato Pdl Alfonso Papa, ha di fatto scosso i palazzi governativi tanto che c'è chi parla di una seconda Tangentopoli. Dalle carte dei pm napoletani emergono i nomi di Gianni Letta, Italo Bocchino, Denis Verdini. Il Pdl fa quadrato, ma anche dall'opposizione si levano voci a sostegno del sottosegretario alla presidenza del Consiglio. "LA GENTE MI AMA" Il premier è sicuro del consenso di cui gode tra la gente: "Quando passeggio per la strada mi riempiono di entusiasmo, il mio consenso personale rimane il più alto e per questo sono pronto a battermi come sempre". PREMIER ALLA CAMERA IL 22 GIUGNO Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi parlerà alla Camera mercoledì prossimo alle 11 per la verifica parlamentare richiesta dal Capo dello Stato dopo la nomina dei nuovi sottosegretari. L'intervento è stato deciso nella Conferenza dei capigruppo che si è tenuta questa mattina a Montecitorio. Ancora non si sa se si tratterà di una semplice informativa oppure di comunicazioni ufficiali del governo. In questa seconda ipotesi, ci sarebbe un voto di fiducia per il quale, però, la maggioranza ha chiesto la presentazione di un documento da parte dell'opposizione. BOSSI E IL "GIALLO" DEL POLLICE VERSO È "giallo" sul commento di Umberto Bossi all'uscita da Montecitorio. Il ministro del Federalismo avrebbe fatto il pollice verso ad alcuni giornalisti, come risposta a una domanda sulla tenuta del governo. Poco dopo la portavoce di Bossi, interpellata dai cronisti, ha però precisato che il gesto del pollice verso non era una risposta, ma una sorta di "no comment".

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