Due lettere con minacce di morte al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sono state recapitate nei giorni scorsi presso la sede del dicastero di Via Arenula.
Inparticolare, una di queste lettere conterrebbe testualmente quanto detto dal Guardasigilli in occasione del convegno del Pdl a Cortina, quando affermò che i boss «stanno al carcere duro e quegli ergastoli noi non li intiepidiremo mai e moriranno là, poveri, perché abbiamo anche sequestrato loro i beni».
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