Se ci sarà anche il ministro Roberto Calderoli, o comunque un esponente della Lega, in Campidoglio lo sapremo probabilmente lunedì mattina, quando è prevista la visita del Capo dello Stato Giorgio Napolitano in Aula Giulio Cesare. Certamente quella stessa mattina, il 20 settembre 2010, uscirà sulla Gazzetta Ufficiale la pubblicazione del primo decreto di Roma Capitale. Ad annunciarlo è stato il sindaco Alemanno, non senza una punta di scaramanzia: «Insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta abbiamo già prenotato una pagina della Gazzetta Ufficiale, speriamo di non vederla bianca». E sarà proprio il ministro alla Semplificazione a portare venerdì in Consiglio dei ministri per l'approvazione finale, il primo concreto passo verso quella riforma che riconoscerà ruolo, e soprattutto dignità, a Roma che, ricordiamo proprio da lunedì potrebbe non essere più «Comune». Per questo le celebrazioni per i 140 anni di Roma Capitale d'Italia assumono un significato più forte, più vero. «Abbiamo scelto tre giornate, tre momenti di incontro, uno di riflessione con convegni, dibattiti e approfondimenti sulla storia di quel periodo - spiega Alemanno - uno di festeggiamenti che culmineranno con un grande spettacolo pirotecnico e il finale istituzionale, con la visita ufficiale del Capo dello Stato e del cardinale Tarcisio Bertone che inaugureranno i restauri di Porta Pia». Giorgio Napolitano è atteso poi in Campidoglio dove le verrà conferita la cittadanza onoraria. «Speriamo di poterlo nominare primo cittadino di Roma Capitale». A mettere l'accento sul percorso storico che ha portato a compiere l'unità d'Italia con la proclamazione di Roma Capitale, il presidente del comitato di indirizzo, Marcello Veneziani e l'assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi. «Un percorso affatto scontato, quello della proclamazione di Roma Capitale - sottolinea Croppi - iniziato nel 1849 con la Repubblica romana, terminato con la presa di Porta Pia quel 20 settembre del 1870 e "formalizzato" con la proclamazione della Capitale l'anno successivo. Adesso Roma si riappropria di quel percorso culminato dopo dieci anni dall'unità a Porta Pia». E proprio dieci anni sono passati «da quando la Costituzione riconobbe il ruolo di Roma Capitale e ne indicava una disciplina separata, nel 2001 - ricorda il vicesindaco Mauro Cutrufo che proprio oggi presenterà il suo libro sulla riforma capitolina - Conferma evidente che la storia si ripete». I festeggiamenti per i 140 anni di Roma Capitale «avvengono in un anno significativo con la grande sfida del nuovo assetto di Roma, finora capitale inadeguata - sottolinea il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro -. In queste tre giornate la cultura sarà al centro di ogni momento a conferma di essere uno strumento principe per affermare il primato di Roma a livello nazionale». La sfida più grande è arrivata così alla svolta finale. Dopo 140 anni Roma dovrà dimostrare di essere l'unica vera Capitale di un grande Paese che chiude finalmente i conti con storia e politica. Recente e passata.
Capitale in festa
