Politica

La Lega avanza non solo al Nord

Calabria e Campania al centrodestra

Netta avanzata della Lega in tutto il centro-nord sia rispetto alle Regionali del 2005 che alle politiche del 2008. Le ultime proiezioni Emg per la Rai quotano un Carroccio che in Veneto, grazie a una crescita dal 14,6 di cinque anni fa al 37,1% sorpassa il Pdl (22,6 per cento). Impetuosa la crescita anche in Lombardia, dove però il Pdl con il 30,9% manterrebbe il primato: il Carroccio sarebbe passato dal 15,8% al 26,4%, guadagnando circa cinque punti anche sulle politiche del 2008 (in veneto in punti guadagnati sono oltre 10 rispetto a due anni or sono).   CRESCITA NEI FEUDI ROSSI DEL CENTRO ITALIA - Netta la crescita anche in Piemonte dove con il 15,3% avrebbe quasi raddoppiato l'8,5% delle precedenti regionali, mentre il Pdl è accreditato del 27,8 per cento. Nel 2005, prima della fusione, Forza Italia raccoglieva il 22,4% e An il 9,5 per cento. Liguria: dal 4,7% del 2005 il carroccio sarebbe arrivato al 10,7%, passando per il 6,8% delle politiche del 2008. Plateali i risultati anche nelle regioni che si affacciano sul centro d'Italia, feudo tradizionale del centrosinistra. In Emilia-Romagna la progressione del partito di Bossi pare significativa: dal 4,8% del 2005 è passato al 7,8% delle politiche fino a salire al 13,4% nella consultazione di questo fine settimana. Il giro d'orizzonte sulla crescita della Lega vede il clamoroso +700% delle Marche (dallo 0,9% del 2005 al 6,8%) e il quintuplicamento dei consensi in Toscana (dall'1,3% del 2005, al 2% delle politiche, al 6,6% di queste regionali). Perfino in Umbria, dove nel 2005 non figurava e nel 2008 otteneva l'1,7%, il Carroccio spunta un 5,3 per cento. LA SINISTRA AL NORD È SPARITA - Il leader della Lega, Umberto Bossi, non ha tardato a commentare nella sede del Carroccio il risultato delle Regionali positivo per il suo schieramento. "La sinistra è sparita dal Nord. I lavoratori non la votano più - ha sostenuto - la sinistra è andata ko".  Bossi non ha ancora sentito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dopo la chiusura dei seggi ma, sorridendo, rende omaggio alla tenuta del Pdl nella sfida con la Lega: "Mi congratulo con lui per la tenuta del Pdl davanti alla Lega scatenata", ha detto parlando ai giornalisti in via Bellerio. Il senatùr si sbilancia anche su un risultato, quello del Piemonte, dato in bilico:  "Roberto Cota ha vinto", ha detto Bossi, "anche se - ha precisato - la Lega attende ancora il risultato definitivo". Cota è uno che lavora. Basta guardarlo e la gente lo vota -ha continuato - Noi non mettiamo mai nessuno a caso".   "CON BERLUSCONI TROVIAMO SEMPRE UN ACCORDO" - Il dato che esce dalle urne rafforza ulteriormente la Lega nella coalizione di governo. Anche se per Umberto Bossi, l'esito del voto non cambierà gli equilibri dell'esecutivo. Lasciando la sala stampa della sede della Lega in via Bellerio, Bossi ha affermato che "con Berlusconi troviamo sempre l'accordo per definire il federalismo" nel quale,  ha aggiunto "si può mettere anche il presidenzialismo". Il senatùr è tornato poi ad attaccare l'opposizione: "Abbiamo una sinistra poco sveglia. Poteva spingere il federalismo e adesso vengono fuori altre richieste - ha osservato Bossi - e io sono l'arbitro della situazione, anche dalla destra". Sulla giustizia il leader leghista ha infine ribadito: "La riforma va fatta".

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