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Cancellata la Protezione Spa Ma il Pd continua a strillare

Pierluigi Bersani

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Alle 10.37 il relatore del decreto legge sulle emergenze Agostino Ghiglia attraversa il corridoio che separa l'Aula della commissione Ambiente dagli uffici del presidente, il leghista Angelo Alessandri. Intercettato dai giornalisti replica sereno: «Per ora non ci sono novità. Non c'è alcuno stralcio della norma sulla Protezione civile Spa. Aspettiamo notizie dal governo». Il governo è Guido Bertolaso, capo della Protezione civile e sottosegretario alla presidenza del Consiglio che arriva una ventina di minuti più tardi e, senza proferire parola, si infila nell'ufficio del presidente assieme al relatore.  L'impressione è che qualcosa si muova. Dopo l'annuncio fatto da Gianfranco Fini lunedì il testo tanto discusso sta per essere modificato. Invece no. Trascorre un'altra mezz'ora senza che accada nulla di significativo. Bertolaso illustra alla Commissione il provvedimento. Conferma che la parte riguardante la Protezione civile spa verrà «espunta». Solo un accenno alla sua vicenda personale quando confessa, riferiscono i presenti, il desiderio di essere sentito al più presto dai magistrati e il disappunto rispetto al fatto che ancora non si conosce quale sia la procura competente. Ma di modifiche neanche l'ombra. Tanto che i deputati del Pd chiedono una sospensione in attesa dei testi. Intorno alle 12 Ghiglia fa sapere che sta per presentare una decina di emendamenti a propria firma. Una ventina di minuti dopo arriveranno anche quelli del governo. La Protezione civile spa scompare. Lo scudo giudiziario per i Commissari per l'emergenza rifiuti in Campania viene limitato ai soli provvedimenti «civili e amministrativi». Il prezzo del termovalorizzatore di Acerra viene fissato in 355 milioni di euro e la durata massima del contratto di affitto viene alzata da due a 15 anni. La Protezione civile non avrà compiti di vigilanza sulla Croce Rossa. Il personale precario degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti di Santa Maria Capua Vetere, Battipaglia, Casalduni e Pianodardine verrà regolarizzato. Soppressa la norma che prevedeva l'istituzione di un fondo ad hoc per la formazione continua dei pubblici dipendenti mentre i commissari per le reti di energia tornano a essere equiparati a tutti gli altri commissari straordinari del governo. Insomma, la maggioranza fa notare che sono stati tolti tutti i punti critici del decreto. Non solo, c'è anche una novità. Il governo ha approfittato del decreto per inserire, a sorpresa, la possibilità di sospendere le tasse, fino a 6 mesi, in tutti i territori colpiti dalle calamità naturali. La sospensione o il differimento delle imposte dovrà essere disciplinato con un decreto del ministro dell'Economia e in molti pensano si tratti di una mossa per riconquistare un po' di consenso in un momento delicatissimo per il governo. Bertolaso lascia la commissione Ambiente piuttosto soddisfatto. «L'importante - spiega - è che non sia stata cancellata completamente la Protezione civile. La Spa era una struttura aggiuntiva. La cancellazione non è stata una mia sconfitta». Ma se la maggioranza tira un sospiro di sollievo, l'opposizione non è ancora doma. Da Termini Imerese Pier Luigi Bersani commenta laconico: «Non mi fido per niente del decreto, voglio vederlo». Più duro Dario Franceschini: «Il decreto contiene ancora alcune cose che vanno modificate. O queste cose cambiano oppure andremo avanti con la nostra opposizione e utilizzeremo tutti i tempi che servono». Insomma il Pd è pronto all'ostruzionismo. Ma il governo non vuole perdere tempo (il decreto decade il 28 febbraio) e punta a chiudere la partita in settimana. Per questo è pronto a chiedere il voto di fiducia in ogni momento. Oggi il decreto arriverà in Aula. La battaglia è tutt'altro che finita.

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