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E a Firenze torna «l'Onda»

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Sulsito dell'Unione degli studenti, commentando i cortei studenteschi che si sono svolti in varie città italiane, si parla di «volontà di continuare le lotte dell'Onda, cercando di introdurre un importante livello di innovazione nei contenuti». A Firenze, gli istituti medi superiori sono una ventina. In alcuni di quelli ancora non occupati, per domani sono previste assemblee studentesche per decidere se aderire alla forma di protesta. «Gli studenti hanno protestato contro i tagli alla scuola previsti dai provvedimenti del ministro Gelmini — spiegava una nota dell'unione degli studenti - Chiediamo il ritiro dei tagli alla scuola, una legge quadro nazionale per il diritto allo studio, la copertura finanziaria dei corsi di recupero, il ritiro del progetto di legge Aprea e la modifica del riordino degli istituti superiori». E da Salerno, dove ha partecipato al convegno di Farefuturo «Sud, un interesse nazionale», il segretario generale della Cgil è tornato a criticare la riforma scolastica della Gelmini: «Capisco che bisogna risparmiare, ma 10 mila precari in meno nella scuola in una regione come la Calabria bisognava farlo per forza oggi?». «Se devo dare ad un insegnante 900 euro per l'indennità di disoccupazione — ha proseguito — non conviene con un piccolo sforzo lasciare il suo stipendio a 1.200 euro e avere una rete nelle aree in difficoltà del Paese?». «Io penso — ha concluso il leader della Cgil — che era una cosa che si poteva fare».

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