Continua lo scontro tra il governo e l'opposizione sull'emergenza della crisi mentre sul piano casa il centrosinistra mostra una certa disponibilità. Ieri sono arrivati altri dati della Cgil sulla cassa integrazione accompagnati da commenti pessimistici. E tanto è bastato per scatenare la reazione del governo che parla di «drammatizzazione». Berlusconi ha usato toni accesi: «l'opposizione ha scelto di affrontare la crisi gridando alla catastrofe e diffondendo il panico con spregiudicatezza insieme a molti media». Viceversa, ha detto il premier, «noi abbiamo deciso di riportare la fiducia tra la gente favorendo i consumi e gli investimenti». La Cgil in mattinata aveva comunicato dati gravi sull'aumento della cassa integrazione: a febbraio, rispetto all'anno precedente, il ricorso alla Cig è aumentato del 201,63%, pari a oltre 38 milioni di ore non lavorate. Ed i lavoratori coinvolti nei primi due mesi ammontano già a 563 mila, 483 mila in Cig nei settori industria, commercio ed edilizia e non meno di 80 mila in Cassa in deroga, pari a oltre 65 milioni di ore non lavorate; il 33% in più di quanto totalizzato in tutto il 2008. «La realtà è peggio dell'immaginazione», si legge nel documento della Cgil che sintetizza la situazione tra gennaio e febbraio, così: «è come se l'occupazione si fosse ridotta di oltre 212 mila lavoratori, nei soli due mesi del 2009». Ma Sacconi non ci sta. «Basta con le esasperazioni» ha detto il ministro del Lavoro che attacca «la campagna di odio sociale». La crisi è «dura e vera», sottolinea, ma la «cosa peggiore è aggiungervi ulteriori ragioni di stress sociale». «La Cgil e certa opposizione politica stanno esasperando ogni cosa - è la replica di Sacconi - rilanciando quotidianamente dati già noti come fossero il peggioramento del giorno, organizzando processi sommari ad ogni intenzione, come nel caso del Testo unico sulla sicurezza, disegnando un'Italia spaccata in fazioni e classi e un Governo che vuole le morti bianche e il saccheggio del territorio, nemici - afferma - da abbattere nel nome di una campagna di odio sociale». Poi richiama i «giusti appelli del Capo dello Stato che continuano così a essere disattesi». Anche dalla Confindustria, di solito pessimista, arrivano sollecitazioni a non esagerare. Così il vicepresidente, Alberto Bombassei, che pure parla di «crisi grave e di andamento della Cig preoccupante» dice anche che «non così elevato come quello che abbiamo raggiunto all'inizio degli anni 80 o nella prima metà degli anni 90». Bombassei invita a «non perdere il patrimonio costituito dalle risorse umane attualmente occupate nelle nostre imprese. È per questo - dice - che stiamo insistendo affinchè si aumenti il periodo di cassa integrazione ordinaria portandolo fino a 24 mesi». Sul piano casa del governo l'opposizione apre uno spiraglio. Ma a due condizioni: nessun aumento di cubatura delle abitazioni fino al 20% e deve essere «una cosa seria, non l'ennesimo spot». Segnali di apertura, comunque, giungono anche Casini: l'Udc è pronta a discutere del piano casa se è «un testo chiaro che non deturpa l'ambiente e se è una cosa seria e credibile».
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