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Ex studente entra nella scuola e fa una carneficina: 15 morti

Stoccarda, carneficina a scuola

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Ha fatto irruzione nella sua ex classe con indosso una tuta mimetica nera e armato con un fucile mitragliatore. Con un calcio ha spalancato la porta della 10D iniziando a sparare all'impazzata contro studenti e insegnanti. Il bilancio del folle gesto del 17enne Tim Kretshmer è costata la vita a 15 persone: 3 insegnanti, nove ragazzi e altre tre persone uccise durante la sua fuga. Un blitz della follia che si è consumato nel liceo Albertville Reakschule di Winnenden, cittadina di 30 mila abitanti, nel land Baden-Wuerttembergd (nel sud della Germania) a una ventina di chilometri da Stoccarda. Non ha avuto nessuno scrupolo il baby-killer, che in quel liceo si era diplomato lo scorso anno, quando ieri mattina intorno alle 9.30 ha dato inizio alla sua personale ed inspiegabile mattanza. Ha sparato con freddezza e precisione. Ha sparato con rabbia cieca ma lucida trasformado in pochi istanti i corridoi e le aule del liceo Albertville in un luogo di terrore e morte. Dopo aver compiuto la sua strage il ragazzo è scappato, uccidendo un'altra persona, il dipendente di un ospedale psichiatrico che ha sede vicino alla scuola. Ma il suo raptus di follia non era ancora terminato. Pochi istanti dopo essere uscito dal liceo, Tim ha bloccato un'auto su cui ha proseguito la fuga trattenendo a bordo un ostaggio e dirigendosi verso Stoccarda. In ritardo, anche a causa di un guasto alle linee telefoniche, è scattata la caccia all'uomo da parte della polizia con l'ausilio di elicotteri e di una squadra cinofila. L'epilogo a 40 chilometri da Winnenden, nel parcheggio di un supermercato. Il ragazzo resosi conto di avere la polizia alle calcagna ha aperto il fuoco contro gli agenti, ferendone due gravemente, e su alcuni dei passanti prima di essere ucciso da un colpo esploso da un poliziotto. Sulle cause che hanno spinto Kretshmer ha compiere questo assurdo gesto c'è ancora molta perplessità. Dopo il diploma, infatti, il ragazzo aveva trovato subito lavoro e secondo le prime testimonianze degli amici era un ragazzo normale, un tipo tranquillo con cui era piacevole trascorrere del tempo. Intanto subito dopo la sparatoria la polizia ha perquisito la casa della famiglia del ragazzo dove sono state trovate 16 armi detenute legalmente ed intestate al padre del giovane. Padre che, sempre secondo le prime indiscrezioni, sarebbe il titolare di un'importante azienda che produce respiratori sanitari. Il governo Tedesco dal canto suo si è detto profondamente scioccato per la strage. Per il cancelliere Angela Merkel si tratta di «un crimine orribile. Questo è un giorno di lutto per l'intera Germania».

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