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Dopo il via libera del Senato, il Cav aspetta la Camera

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Il Cavaliere, in Aula in Senato insieme al ministro dell'Economia Giulio Tremonti, rassicura anche su quello che il centrosinistra ha da subito indicato come punto "dolente" del provvedimento. Con questo disegno di legge puntualizza, «la pressione fiscale non dovrà aumentare, anzi diminuirà», perché se così non fosse il federalismo fiscale «verrebbe meno al suo principale obiettivo». Il premier loda il provvedimento "bandiera" del Carroccio: «Si tratta di una riforma importante - dice - che porta il nostro Paese a essere moderno e federale come la Germania, la Gran Bretagna, il Belgio o la Svizzera». Ora il ddl va alla Camera. L'Udc intanto preannuncia battaglia sul provvedimento. Casini: «Il decreto sul federalismo, è «un pasticcio, una confusione, bocciato al sud come al nord». E aggiunge: «Noi siamo pronti a votare il federalismo se il testo viene cambiato. Altrimenti chiederemo il referendum per sentire il parer degli italiani».

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