Politica

Contrastiamo il massimalismo della sinistra

Interverrò a nome di An sottolineando l'importanza della legge Biagi, che ha fatto diminuire la disoccupazione ed aumentare il numero di posti di lavoro. Troppi polemizzano con la precarietà, ma dimenticano che chi ottiene un lavoro a tempo determinato sarebbe rimasto disoccupato senza la legge Biagi. Vogliamo incoraggiare l'economia produttiva. Premiare le imprese che restano in Italia e non delocalizzano le loro attività verso l'Est europeo o l'Asia. Vogliamo ricordare che troppi contestarono il nostro governo e parlarono male di questa legge, preparando la strada ai terroristi che stroncarono la vita del professor Biagi a Bologna. Troppe sacche di ambiguità, troppe parole sbagliate anche di chi a quel tempo guidava un sindacato come la Cgil. Oggi ci troviamo di fronte ad una sinistra spaccata ancor più che allora. Che da una parte esita, per fortuna, nello smantellare le leggi giuste fatte dal centrodestra, dall'altra ne invoca la soppressione promuovendo cortei e manifestazioni. Prodi si illude di andare avanti, ma le difficoltà del suo governo sono sotto gli occhi di tutti. Spaccature e divisioni soprattutto sulle politiche del lavoro, sul welfare e sulla previdenza. Posizioni oscurantiste prevalgono e fanno camminare indietro le lancette della storia, scoraggiando le imprese italiane. Difendiamo la legge Biagi e la possibilità di modernizzare l'Italia, per dare una speranza ai giovani, per creare nuovo lavoro. Ed è importante che alla manifestazione di questa mattina al Capranica partecipi un fronte trasversale raccolto dal comitato promotore di Cazzola e di Sacconi, a dimostrazione che a sinistra c'è soltanto la nostalgia del passato, mentre su altri fronti c'è la possibilità concreta di costruire il futuro dell'Italia.

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