Politica

Il caso

Referendum, i berlusconiani lasciano il comitato

Con queste parole il deputato Donato Bruno e il senatore Andrea Pastore, entrambi di Forza Italia, motivano le loro dimissioni dal comitato promotore del referendum per la riforma della legge elettorale. «Riteniamo - sottolineano i due esponenti di FI in una nota - che il comitato per i referendum abbia svolto un'utile funzione per sollecitare una riforma della legge elettorale che non sia realizzata attraverso colpi di maggioranza, che tenga conto in modo equilibrato delle esigenze di tutte le forze politiche che rappresentano qualcosa di significativo nella democrazia italiana, quale che sia la loro collocazione di maggioranza e di opposizione, e che confermi il bipolarismo». «In questi giorni - aggiungono - lo stimolo referendario ha messo in moto un confronto politico per la riforma della legge elettorale fatta in parlamento». «A questo proposito - concludono Pastore e Bruno - vogliamo sottolineare che noi siamo nettamente per una soluzione condivisa dalle forze parlamentari che sia quella di un miglioramento dell'attuale legge elettorale secondo alcune delle indicazioni contenute nelle riflessioni del professor D'Alimonte». La Lega apprezza: «Registro con soddisfazione la decisione dei colleghi Bruno e Pastore di lasciare il comitato promotore del referendum per la legge elettorale. Anche se il percorso è ancora lungo, difficile e pieno di insidie, questa scelta rappresenta un importante passo avanti perchè contribuisce a fare chiarezza», dice il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Maroni.

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