Politica

Lo scontro

Il Prc torna a dettare condizioni sulle pensioni«Via subito lo scalone». Il premier glissa: «Garantirle ai più giovani e aumentare le più basse»

Pur avendo messo ben in chiaro da tempo quali sono le richieste per discutere di riforma delle pensioni, Rifondazione Comunista fa un passo in avanti e presenta, nero su bianco, un pacchetto articolato di proposte sul tema chiedendo a gran voce che si apra subito il confronto politico. Senza fare nessun riferimento all'iniziativa del Prc, anche il premier Romano Prodi torna con una lettera sull'argomento spiegando che tra gli obiettivi di una riforma del sistema previdenziale deve esserci la «garanzia una pensione decente ai giovani che entrano ora nel mondo del lavoro» e l'aumento «delle pensioni più basse». Bruciando però gli altri partiti sul tempo, è il Prc ad avanzare per prima una proposta di riforma, articolata in diverse voci che, senza perdere tempo, si ritrova a discutere con le parti sociali nel giro di poche ore. Il partito infatti dedica un'intera giornata all'argomento: in mattinata ampia discussione sugli aspetti più tecnici delle proposte, mentre il pomeriggio, seduti allo stesso tavolo, Giordano con i tre leader sindacali, Guglielmo Epifani, Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni, provano a trovare le prime convergenze. Il punto su cui c'è subito sintonia tra le parti è la convinzione che lo «scalone», o «gradone» come preferisce chiamarlo Epifani, vada abolito. Lo ripete diverse volte il segretario del Prc, spiegando che «non si tratta di una richiesta solo di Rifondazione», ma «di un punto scritto nel programma». «Se siamo una coalizione seria - taglia corto il segretario - lo scalone va eliminato». Usa quasi le stesse parole anche Paolo Ferrero, ministro per la Solidarietà sociale, convinto che «solo una mente perversa poteva pensare ad una misura simile contro i giovani». Il tema è oggetto degli interventi anche dei tre leader confederali che però, pur riconoscendo la sintonia con alcune parti delle proposte messe in campo da Prc, rivolgono un appello alla maggioranza affinchè sulla riforma delle pensioni ci sia più sintonia.

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