Politica

Il caso

Così Maurizio Sacconi di Forza Italia dice: «Le parole di Nicola Rossi sul Corriere costituiscono un implacabile atto di accusa nei confronti di una sinistra incapace di prendere la strada del riformismo modernizzatore. Essa infatti non sa misurarsi con il necessario rinnovamento del modello sociale e rimane ancorata ad una idea conflittuale del lavoro e ad un modello statico di società delle garanzie». Per il rappresentante di Forza Italia «al contrario di essa, il New Labour di Tony Blair ha saputo lavorare per una società attiva ove la libertà e la responsabilità vengono prima dell'uguaglianza. Insomma, lavoro e pensioni sono sempre la pietra angolare che misura la modernità ed il coraggio riformatore delle coalizioni. Lavoro e pensioni furono in positivo la cifra del governo Berlusconi come oggi sono in negativo quello del governo Prodi». Per Maurizio Lupi, responsabile territoriale di Forza Italia e promotore dell'Intergruppo Parlamentare per la Sussisidiarietà, «le parole di Nicola Rossi sono un monito che non ci può lasciare indifferenti. «Tutti coloro che hanno a cuore la politica come possibilità di lavorare per il bene comune del Paese - continua Lupi - dovrebbero prendere in seria considerazione quello che Rossi ha scritto oggi sul Corriere della Sera». «Soprattutto il governo - conclude - non può sottovalutare quello che, a mio avviso, è un giudizio chiaro sull'operato di questi primi mesi e sul futuro». Inevitabile una riflessione sulla coincidenza tra le accuse di Nicola Rossi, la sua uscita dal partito e il vertice di Caserta sulla nuova fase di riforme. «A Caserta Prodi rifletta su caso-Rossi» dice Giorgio Jannone di Forza Italia. «In soli sette mesi la maggioranza ha registrato una quantità di dissidi interni davvero allarmanti. Romano Prodi nel conclave di Caserta non potrà mettere la testa sotto la sabbia». «L'aspetto più grave - ha affermato il deputato - è che l'azione dell'esecutivo di centrosinistra risulta contraddittoria e dannosa per i tutti i cittadini. L'odierna sortita di Nicola Rossi, che è intervenuto con toni critici nei confronti dell'Unione sul Corriere della Sera, enfatizza il problema e dovrebbe fungere da monito per i diretti interessati. Da parte nostra osserveremo con attenzione gli sviluppi di una crisi che pare sempre più imminente. Nell'interesse del paese - continua Jannone - sarebbe opportuno che il presidente del Consiglio mettesse come primo punto all'ordine del giorno del vertice di Caserta l'impossibilità di proseguire il suo immaginario percorso con questa sgangherata maggioranza che ogni giorno litiga su questioni delicate ed importanti».

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