Politica

Il caso

La Manovra trascina in piazza anche la Confartigianato

Adesso, a distanza di 13 anni, sabato 25 novembre, sempre a Milano, ma nella nuova sede della Fiera, gli artigiani tornano a mobilitarsi: questa volta il bersaglio della protesta è la Finanziaria. A dare l'annuncio della nuova mobilitazione è stato il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, intervenuto ieri a Firenze ai lavori dell'assemblea dei giovani imprenditori dell'associazione. «La Finanziaria - ha detto Guerrini - è riuscita a risvegliare il senso di appartenenza della categoria. Il 25 novembre mobilitiamo tutta la categoria nella nuova sede della Fiera di Milano-Rho, incontrando tutti gli associati, per mandare un decisivo segnale al governo, per chiarire che la Finanziaria, se sarà approvata così com'è, è una mazzata decisiva allo sviluppo delle imprese». In queste ore lo scontro con il Governo sulla Finanziaria appare come un dato di fatto. A inasprire gli animi della Confartigianato c'è stata anche la mancata partecipazione di esponenti dell'esecutivo ai lavori dell'assemblea di Firenze. «Un'occasione persa per il governo», ha detto Giorgio Guerrini, al quale ha fatto eco il presidente dei giovani imprenditori di Confartigianato, Maurizio Del Tenno, che ha parlato di «mancanza di rispetto che non meritiamo». Al di là dei toni polemici, però, dalla Confartigianato arrivano ancora aperture al dialogo. «Mi auguro che ci sia la possibilità, e alcuni segnali ci sono, - ha detto ancora il presidente dell' associazione di categoria - di modificare la Finanziaria in quelle parti che riteniamo per noi negative: l'inasprimento degli studi di settore; l'introduzione dei contributi nell'apprendistato; l'innalzamento dei contributi previdenziali per gli autonomi; l'innalzamento della cosiddetta surrettizia tassa sulle successioni». Sul carro della protesta degli artigiani sono saliti anche esponenti politici dell'opposizione, tra i quali Silvio Berlusconi che, in videoconferenza, si è appellato ai giovani imprenditori riuniti a Firenze, e Roberto Maroni che, in un messaggio, ha assicurato che la Lega «appoggerà le rivendicazioni degli artigiani in ogni sede». Sirene politiche che Confartigianato ascolta senza, però, farsi trascinare su un terreno troppo insidioso. «Credo che sia necessario mantenere sempre un rapporto di autonomia nei confronti di qualsiasi forza politica: questo è quello che ha sempre contraddistinto la storia della Confartigianato fin dalla sua nascita e penso che sarà sempre così», ha detto, in proposito, Giorgio Guerrini.

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