ma se le loro istanze di fondo resteranno ignorate, mentre si continuerà a riconoscere all'Associazione Nazionale Magistrati « il ruolo improprio» di «interlocutore privilegiato delle istituzioni e della politica», sono pronti a ricorrere ancora all' arma della protesta. Il Congresso dell'Unione delle Camere penali nella sua ultima giornata elegge per acclamazione come nuovo presidente dell'organizzazione che rappresenta 8500 avvocati, Oreste Dominioni, professore di procedura penale alla Statale di Milano. Ed è lui a dare questa indicazione di rotta, proprio alla vigilia di una nuova tornata di scioperi già decisa dalla giunta precedente contro la sospensione della riforma dell'ordinamento giudiziario e la legge Bersani. Il Congresso era stato durissimo con Mastella e il governo. Ieri il neo-eletto presidente smorza i toni e in qualche modo ricuce, ma la sostanza delle critiche resta tutta. I penalisti chiederanno di incontrare Mastella e vogliono con lui «un dialogo equilibrato, ma molto chiaro», spiega Dominioni, senza fargli sconti. «Non può più essere riconosciuto all'Anm un ruolo preminente o addirittura esclusivo di interlocuzione con il potere politico e istituzionale - scandisce Dominioni - Questo sbilanciamento nel riferirsi agli interlocutori è molto grave, perchè significa creare uno squilibrio nell'individuazione dei problemi e delle soluzioni per la giustizia penale; insomma, nell'attuale situazione si finisce per recepire per intero solo le posizioni della magistratura. E al ministro diremo che questo metodo è politicamente e tecnicamente sbagliato». Come pure è un errore che Mastella accompagni l'Anm da Prodi per discutere di tagli agli stipendi dei magistrati: «Così - avverte - si rischia di mischiare problemi sindacali dei magistrati con quelli della giustizia». I penalisti dicono dunque sì al confronto con la politica, ma a condizione che l'ascolto sia reale: «se si profilerà uno scontro acuto, perchè sono ignorate le nostre istanz - avverte Dominioni- ricorreremo ancora all'astensione». La prossima settimana saranno tre i giorni di sciopero dei penalisti, dall'11 al 13.
Lo scontro
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