Lo ha detto il segretario dei Ds, Piero Fassino, intervenendo alla manifestazione politica conclusiva della Festa nazionale dell'Unità a Pesaro. «Per questo abbiamo bisogno di una finanziaria vera e forte -ha detto Fassino- che reperisca le risorse per lo sviluppo. E quelle risorse si possono trovare se riducendo deficit e debito pubblico si riduce la quantità di soldi che lo stato brucia negli interessi e si recuperano così più soldi per gli investimenti e la spesa sociale». Fassino ha ricordato che «se è così, capite che abbassare il deficit sotto il 3% e avviare una riduzione dell'enorme debito pubblico non è un fatto contabile, è la condizione per avere i soldi necessari a finanziare produzione, lavoro, servizi. Ed è per questo, e non per un capriccio, che la manovra finanziaria per il 2007 deve reperire 30 miliardi di euro fra maggiori entrate e minori spese. È una strada che intendiamo percorrere prima di tutto nel segno della giustizia fiscale e dell'equità sociale». Da Perugia, al meeting della Confesercenti, il vicepremier Francesco Rutelli avverte: «La concertazione sugli studi di settore è utile. È naturale che ci siano degli aggioramenti, ma faccio notare che non è scritto che tutti gli aggioramenti debbano essere rivisti al rialzo, molto probabilmente lo saranno molti o quasi tutti, ma non necessariamente tutti. Per questo si fa la concertazione». «Il Governo -prosegue Rutelli- dovrà concertare con le parti sociali la revisione degli studi di settore e le modalità di intervento sui contributi dei lavoratori». L'esecutivo però «non può presentare una munimun tax mascherata». Dalla Cgil arriva la risposta di Epifani: «Fassino richiama al senso della responsabilità e quello ci sarà. La questione è che il governo deve fare le cose fatte bene, e quindi concertazione vuol dire ascoltare quello che i sindacati hanno da dire».
La polemica
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