Le Camere Penali, che già avevano disertato le aule il 27 giugno, rincarano la dose accusando il Governo di fingere di mediare sugli aspetti controversi della riforma dell'ordinamento giudiziario e puntano il dito contro il Guardasigilli, Clemente Mastella, al quale rimproverano una marcia indietro «peggiore della riforma Castelli» sul percorso che dovrebbe portare alla separazione delle carriere tra giudici e pm. Segnali rassicuranti, invece, arrivano sul fronte dei taxi, anch'essi sul piede di guerra per la liberalizzazione delle licenze prevista dal decreto Bersani. Ieri, l'esito del confronto durato quasi 5 ore al ministero per lo Sviluppo economico, tra le associazioni dei tassisti e i tecnici di Pierluigi Bersani, fa sperare in una soluzione. Oggi, un'altro incontro che potrebbe essere decisivo.
Decreto Bersani
Avvocati penalisti in sciopero, taxi vicini all'accordo