Politica

IL CASO

L'Associazione Dossetti e tre avvocati denunciano il Cav

Lo ha fatto l'Associazione Dossetti, che ha inviato ieri «in riferimento alle gravissime espressioni» pronunciate dal premier un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Roma, e lo hanno fatto tre avvocati di Firenze, uno dei quali è il presidente della sezione dei Ds di Rifredi, querelando il Cavaliere. L'Associazione Dossetti ha chiesto che «sia intrapresa un'azione penale per i reati di cui all'594 cp e 61 cp e per tutti i reati che si intende ravvisare con le indagini preliminari», auspicando anche un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi «al fine di ristabilire il corretto confronto democratico e il rispetto dei valori della dignità umana calpestati dall'espressione "coglioni" proveniente dal Primo Ministro della Repubblica italiana». L'Associazione, inoltre «si riserva sin d'ora di costituirsi parte civile e di intraprendere un'eventuale azione civilistica al fine di ottenere il risarcimento di tutti gli eventuali danni collegati all'episodio che li ha originati». Nella querela presentata dai tre avvocati fiorentini si spiega che «non è chi non veda che tale espressione, sconveniente non soltanto sotto il profilo della buona educazione e, dunque, indice di mancanza di rispetto per chi manifesta un pensiero e una opinione diversi da quelli rappresentanti del signor Silvio Berlusconi, si pone, altresì, al di fuori dei canoni della normale contesa politica, presentando invece le caratteristiche della contumelia gratuita e del disprezzo verso ogni cittadino chiamato ad esprimere liberamente la propria preferenza elettorale diversa da quella del sopra nominato signor Silvio Berlusconi».

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