Ora, il nuovo testo della riforma dell'appello passa all'esame del Senato. La discussione a Montecitorio è stata animata da un botta e risposta tra Cesare Previti e Giovanni Kessler, dei Ds, già sostituto procuratore di Bolzano. Il deputato di Forza italia prende la parola, subito dopo l'intervento dell'esponente della Quercia, per replicare duramente alle parole di Kessler, che chiama «killer». Interviene il presidente di turno Publio Fiori, che chiede a Previti di scusarsi con il collega dei Ds: «non posso accettare -dice Fiori- che un simile termine possa essere usato nei confronti di un deputato». «Mi scuso con lei e con i colleghi -risponde Previti- ma non con quel deputato dei Ds». «L'onorevole Kessler, o killer, non può sapere se la norma di cui parliamo riguarda il mio processo perchè del mio processo non sa nulla. Allora, è meglio che taccia. Questa legge -prosegue Previti - non mi riguarda. E da questa vicenda uscirò a testa non alta, ma altissima. Sono 90.000 i ricorsi pendenti in Cassazione e voi -prosegue Previti rivolto ai banchi del centrosinistra- vorreste che tutti venissero cancellati, tranne il mio. Perchè siete aggressivi contro una sola persona».
Inappellabilità, scontro Previti-Ds
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