Berlusconi che occupa tutti i palinsesti, da Isoradio a Matrix. Berlusconi che ritrova l'entusiasmo e che si butta nella sfida elettorale. Con talmente tanto gusto da chiedere un posticipo di 15 giorni. «Questo è il Berlusconi che ce la può fare, così riprende quota, lo ammettono anche i sondaggi dell'Swg, l'agenzia dichiaratamente vicina ai Ds». Così commenta il nuovo corso del leader di Forza Italia Alessandra Ghisleri, l'ex paleontologa diventata a Euromedia la sondaggista preferita di Berlusconi. Anche se di fronte a questa definizione si schernisce, però ammette contenta: «Non mi dà fastidio essere associata a un nome tanto importante». E forse proprio perché alla vicinanza con Berlusconi deve molto della sua fama, è con una certa soddisfazione che dichiara: «Da quando Berlusconi è entrato a pieno titolo nella campagna elettorale, il centrodestra ha riguadagnato molti consensi. È sempre lui che fa la differenza». Ma questa insistenza sul caso Unipol, l'incontro con i magistrati romani, l'ostinazione con cui ne parla in tv, non rischia di stufare gli italiani? «Non direi affatto. Berlusconi è stato perseguitato per anni dalla sinistra che lo accusava di essere pieno di conflitti di interessi, di pensare solo ai suoi affari e a proteggere i suoi bene e i suoi uomini. E poi viene fuori che pure loro, quelli di sinistra, i Ds, fanno altrettanto. E quindi Berlusconi adesso non fa altro che ribaltare le accuse che per anni lo hanno perseguitato». È questa strategia che sta facendo recuperare lo svantaggio al centrodestra? «Dalle nostre analisi, la denuncia che l'impurità è trasversale sta oggettivamente rafforzando Berlusconi. Finora sembrava che gli scandali finanziari erano solo a carico del centrodestra. In queste settimane è aumentato il bacino degli indecisi a causa del disorientamento degli elettori di centrosinistra. Mentre sono diminuiti gli indecisi nel centrodestra». Vuol dire che il centrodestra sta recuperando tra quelli che qualche settimana fa dicevano che non avrebbero votato? «Esattamente. L'elettorato di centrodestra grazie a quello che sta facendo negli ultimi tempi Berlusconi si sente più coinvolto, è richiamato ad occuparsi di politica. E poi più il premier sta in tv e sui giornali più riesce a trasmettere la sua visione del mondo e le sue idee. Va detto che in questo modo dà importanza anche ai leader del centrosinistra». Che intende dire? «Se lui va in giro a parlare tanto di Prodi e Fassino, loro poi possono usufruire degli spazi per rispondere». Basterà? Come si sta mettendo per i partiti dell'Unione? «I Ds sicuramente non sono cresciuti nelle ultime settimane, però i loro elettori si sono ricompattati. Si sentono aggrediti e quindi serrano le fila. Per gli altri dipende, i partiti più radicali possono contare sulla fedeltà dei loro elettori. Quelli di Rifondazione, dei Verdi e dei Comunisti italiani sono voti ideologici che non si perdono per colpa di Consorte. Più complicata la situazione della Margherita. Il partito di Rutelli ha fatto di tutto per differenziarsi nelle oscure vicende finanziarie dell'estate dai Ds. In parte quelli della Margherita ci sono riusciti e puntano a intercettare il più possibile il voto moderato. Però il problema è che si presentano almeno alla Camera nella stessa lista con i Ds, quindi è difficile dire se funzionerà la loro strategia». E i partiti del centrodestra come stanno andando? «Forza Italia è impegnata a recuperare la posizione di primo partito italiano, cercando di rimontare sui Ds che li avevano scalzati alle ultime elezioni regionali. An va bene. Anzi direi che è in pieno rilancio. La Lega è stabile. Mentre dall'Udc credo non verrà l'atteso exploit. Penso che il partito di Casini confermerà i risultati delle ultime consultazioni, ma non andrà molto oltre». Che dovrebbe fare a questo punto Berlusconi per vincere davvero? «Berlusconi non deve fare l'errore di puntare solo sul suo carisma e fare tutto lui. Il partito deve muoversi sul territorio. Con il pr
«Berlusconi più sta in tv e più vince»
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