Politica

An lancia la controinformazione: «Il governo ha fatto bene»

Il volantino - per iniziativa del responsabile propaganda Roberto Menia - sarà distribuito in milioni di copie e accompagnerà la propaganda di Gianfranco Fini. «Nei cinque anni di buongoverno, di stabilità, di riforme, di risultati concreti - si legge nell'introduzione - pur nella peggiore congiuntura economica internazionale degli ultimi cinquant'anni, segnata dall'attacco del terrorismo su scala planetaria. Ecco perché siamo orgogliosi dell'esperienza di governo della destra». Quindi vengono elencati dieci punti. Il primo, la riforma del mercato del lavoro: «Sono stati creati un milione e duecentomila nuovi posti id lavoro; il tasso di disoccupazione è sceso dal 10,1 all'8%». Secondo, la riforma fiscale: «Ha operato una generale riduzione riduzione delle tasse (dal 44,5% al 40,9%) e introdotto una no tax area e "deduzioni familiari"». Terzo, la legge obiettivo per le grandi opere: «Sono state approvate e finanziate opere infrastruturali per 58,4 miliardi di euro». Al quarto punto viene segnalata la riforma delle pensioni e l'aumento delle pensioni minime: per «quasi due milioni di pensionati anziani e poveri». La legge Fini-Bossi sull'immigrazione è al quinto punto: «Gli sbarchi dei clandestini son o dimezzati (-51%)». Al sesto punto viene citata la riforma della scuola che «premia il merito e ricerca la modernità e l'innovazione, ha innalzato il diritto-dovere all'istruzione ad almeno 12 anni». I provvedimenti sulla sicurezza: «L'ordine pubblico e la vita dei cittadini sono state tutelate con norme ampie e moderne». Ottava posizione per il nuovo codice della strada e la patente a punti: «Con quest'ultima si sono registrati sulle strade italiane 60mila incidenti in meno in due anni». Viene ricordato come penultimo punto il voto agli italiani all'estero: «Con la legge Tremaglia, l'altra Italia - si legge nel volantino -, quella fatta di 4 milioni di connazionali all'estero, eleggerà sei senatori e 12 deputati al Parlamento». Ultimo punto è il potenziamento della sanità: «Particolare attenzione è stata riservata alla salute dei cittadini: il servizio sanitario nazionale ha potuto beneficiare di 26 miliardi di euro (oltre 50mila di lire) annui in più e sono stati aumentati anche i fondi per la ricerca come dimostrato dal pubblico apprezzamento di scienziati e premi Nobel».

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