Politica

«Gianfranco

non è in discussione»

Quello di Alleanza nazionale, oggi, è un problema politico e di progetto». Lo ha affermato ieri il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno in vista del'Assemblea nazionale di An che si terrà a Roma il prossimo fine settimana. Alemanno ha ribadito di «non essere candidato alla segreteria del partito». «La mia candidatura — ha osservato — è stata avanzata da Publio Fiori, ma io ho cortesemente declinato». Secondo il leader della Destra sociale, «il modo migliore di risolvere il problema degli assetti interni ad An è di non parlarne. Dobbiamo invece parlare — ha spiegato — di politica e di valori. Tutto il resto verrà dopo». Parole che sottolineano come l'assemblea nazionale di An, convocata per il 2 luglio, certo non sarà una «passeggiata» ma neanche un tribunale d'inquisizione per il suo leader. Piuttosto, servirà per «un chiarimento politico», in vista di «una ripartenza» che porti il partito alla vittoria alle prossime elezioni politiche del 2006. Sul tavolo della discussione il percorso politico di An e la sua identità, anche alla luce di possibili cambiamenti nella coalizione di centrodestra. Il parlamentino di An si trova quindi di fronte nuovamente ad un passaggio politico cruciale, che ricorda quanto avvenne nel 2003 quando a determinare una profonda riflessione interna al partito furono le affermazioni di Fini in occasione della sua visita in Israele. Oggi un nuovo redde rationem: ancora una volta a far discutere le dichiarazioni del leader, in questo caso quelle relative ai suoi orientamenti di voto nel referendum sulla procreazione assistita.

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