Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

SECONDO SANDRO BONDI DI FORZA ITALIA

default_image

  • a
  • a
  • a

«Il gruppo di Forza Italia alla Camera - afferma Saponara - si schiera, come si è schierato in precedenza, per l'indultino a tre anni. Alla Camera è intervenuto Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia, che ha impegnato tutto il partito. Quindi non possiamo non rimanere su quelle posizioni, posizioni che a mio avviso sono minimaliste, perchè in realtà occorrono un condono e un'amnistia completi, così com'è avvenuto nel passato». «Ci sono tutti i requisiti - aggiunge - c'è l'esigenza deflativa per le carceri, c'è stato un nuovo codice, l'articolo 111 della Costituzione, ci sono state tante di quelle riforme che avrebbero dovuto consigliare il legislatore ad emettere un provvedimento di indulto e di amnistia. Tutti i parlamentari si sono assunti un impegno applaudendo in quel modo il Papa quando ha parlato di un gesto di clemenza nei confronti dei condannati. A mio avviso è necessario un provvedimento di clemenza completo e non escludo che il presidente Berlusconi possa pensarci in futuro». Carlo Taormina va oltre e propone di ridurre drasticamente i casi di non applicazione del cosiddetto indultino. Per questo oggi presenterà degli emendamenti al testo ora all'esame della commissione Giustizia di Montecitorio. «La mia idea - afferma - è quella di tornare ad uno sconto di pena di tre anni e di consentire l'applicazione del condono a tutti i detenuti, qualunque sia il titolo del reato, non solo a quelli interessati come residuo di pena, ma anche per chi è condannato a soli tre anni. L' esclusione è legata soltanto a comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica per i cittadini liberi che dovrebbero entrare in carcere, mentre per chi è già in carcere l'aver tenuto comportamenti meritevoli di una sorveglianza particolare ex articolo 14 bis dell'ordinamento penitenziario. Naturalmente è previsto che la consumazione di qualsiasi reato con pena massima di tre anni comporti la revoca del provvedimento». Intanto il responsabile Giustizia dello Sdi Enrico Buemi propone di dire «no» al testo dell'indultino appena approvato dal Senato per tornare a riesaminare quello licenziato dalla Camera e ora i capigruppo in commissione Giustizia dovranno pronunciarsi su tale proposta.

Dai blog