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A Ortona pakistani bloccati su mercantile

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L'imbarcazione, proveniente da Sfax in Turchia, è attraccata ieri mattina nel porto di Ortona, con una decina di marittimi pakistani privi dei permessi per scendere sul suolo italiano e con un carico di 1370 tonnellate di sansa. Il presidio armato è stato disposto dai Carabinieri che svolgono attività di frontiera, come misura preventiva nella lotta all'immigrazione clandestina, alla luce di due episodi verificatisi nei mesi scorsi e che avevano visto convolti sempre piccoli mercantili con a bordo giovani di Paesi del Medio Oriente, regolarmente imbarcati e iscritti negli elenchi degli equipaggi, ma privi dei visti d'accesso, scesi e fuggiti dai natanti appena attraccati, eludendo le sorveglianze a terra delle forze dell'ordine. I dieci pakistani che compongono l'equipaggo del «Sea Tiger» risultano comunque in regola con i documenti di bordo e la motonave non fa parte di quelle catalogate a rischio clandestini. La misura restrittiva, che durerà fino a quando il mezzo non lascierà la nostra città, è dettata insomma più che altro da una forma estrema di prudenza, anche alla luce degli eventi che stanno caratterizzando le zone costiere del sud della Penisola con la recentr nuova invasione di extracomunitari. Il servizio di piantonamento viene svolto da una ventina di militari dell'"operazione Domino", che da alcuni mesi, su disposizione della Prefettura di Chieti, sono in zona a supporto alle altre unità di polizia nella vigilanza del porto. I soldati effettuano ronde motorizzate no-stop nell'arco dell'intera area demaniale con svariati compiti e con lo status di agenti di pubblica sicurezza.

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